Depressione post partum: ne soffre una mamma su tre

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/03/2014 Aggiornato il 28/03/2014

Una recente indagine rivela che, in Lombardia, circa il 16% delle donne si ammala di depressione in gravidanza o nel post partum

Depressione post partum: ne soffre una mamma su tre

Fa paura, ma spesso è sottovalutata. Eppure la depressione post partum non è uno spauracchio “immaginario”, bensì un disturbo reale. La conferma arriva da una recente indagine, condotta da O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna.

L’indagine in Lombardia

La ricerca ha coinvolto 502 mamme e 500 papà lombardi di età compresa fra i 25 e i 55 anni. Lo scopo era capire le percezioni e i vissuti relativi alla depressione post partum. Dai dati raccolti, è emerso che il 20% delle donne intervistate ha dichiarato di aver ricevuto una diagnosi di malattia durante la prima gravidanza o comunque pensa di averne sofferto, in media all’età di 31 anni.

Poca informazione

La stragrande maggioranza del campione ha ammesso di non essere molto informato sull’argomento. Del resto, quasi la metà delle mamme intervistate ha dichiarato che non avrebbe mai ipotizzato di poter soffrire del problema. Le fonti informative più comuni sono state l’esperienza diretta o indiretta e il “sentito dire”. Un ruolo importante è rivestito da internet e dalla stampa.

I fattori di rischio più comuni

Fra le donne che hanno avuto la depressione post partum, meno della metà ne ha parlato con un medico. Fra quelle che lo hanno fatto, il 43% si è rivolta al medico di famiglia, il 22% allo psicologo e il 19% al ginecologo. I sintomi più comuni della depressione post partum? Tristezza, irritabilità, senso di inadeguatezza e perdita di interesse. Secondo i partecipanti all’indagine, i principali fattori di rischio sono:

– il cambiamento di vita e le nuove responsabilità della neomamma,

– gli squilibri ormonali,

– la fragilità e debolezza emotiva,

– lo stress del parto,

– il sovraccarico di impegni.

Il ruolo del compagno

L’analisi ha indagato anche il punto di vista degli uomini. Il 72% di quelli che non hanno avuto una compagna con depressione post partum ha dichiarato che, in caso di malattia, si sentirebbe chiamato in causa e la considererebbe quasi un problema “di coppia”. La realtà, però, è molto diversa: solo il 50% dei papà che hanno sperimentato la malattia è stato in grado di aiutare la propria compagna e si è sentito partecipe. “Sono dati che fanno riflettere e rendono necessario promuovere una maggiore informazione sulla malattia: come identificarla, a chi rivolgersi in caso di difficoltà e come affrontarla” ha concluso Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da.

 

In breve

IL PROGETTO DI PREVENZIONE

Contro la depressione post-parto è stato ideato un progetto di ricerca indipendente finanziato dalla Regione Lombardia e svolto dall’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, che sta consentendo a psichiatre, psicologhe e pediatre di recarsi direttamente a casa di donne che da poco hanno partorito, per dare loro conforto, attenzione e cura.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti