Depressione post partum: sintomi, cause e durata

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 13/06/2023 Aggiornato il 13/06/2023

La depressione post partum è una condizione che colpisce circa 1 donna su 10 nei 12 mesi successivi al parto

la depressione post partum colpisce molte neomamme, ecco come imparare a conoscerne i sintomi e soprattutto a non sottovalutarla

La depressione post partum è una condizione che riguarda circa una neomamma su 10 nell’arco dei 12 mesi successivi al parto. Vediamo insieme quali sono i sintomi, le cause e la durata della depressione post partum.

Depressione post partum e baby blues

Diventare madre è uno degli eventi che maggiormente cambiano la vita di una donna. Insieme alla felicità di stringere tra le braccia un neonato, infatti, si intrecciano nella mente – e nel cuore – la fatica, la perdita di ore sonno, il cambio dei ritmi di vita, la riorganizzazione delle priorità, il contrasto tra le proprie sensazioni di stanchezza e inadeguatezza con l’immagine idealizzata della maternità da parte della società secondo cui l’arrivo di un bambino deve essere esclusivamente un’occasione di festa. Se a tutto ciò si aggiungono anche eventuali – ma decisamente non rare – difficoltà in ambito lavorativo e mancanza di sostegno da parte dei familiari, è piuttosto frequente che la neomamma non si senta all’altezza della situazione.

La depressione post partum non deve essere confusa con la baby blues, che è una depressione transitoria e generalmente leggera, molto frequente nella prima settimana successiva al parto: si stima siano infatti oltre 7 donne su 10 a sperimentare la baby blues, i cui sintomi – sbalzi d’umore, ansia, irritabilità, diminuzione della concentrazione, difficoltà a dormire, crisi di pianto – sono associabili a una leggera depressione ma caratterizzati da transitorietà – generalmente iniziano 2-3 giorni dopo il parto e tendono a scomparire entro alcuni giorni, al massimo due settimane, e non interferiscono con la vita quotidiana. In una donna su 10 invece, nell’arco dei 12 mesi successivi al parto, questi sintomi si manifestano in modo più importante – durano più di due settimane – e invalidante, interferendo con la capacità di prendersi cura di sé stesse e del proprio bimbo e con lo svolgimento delle attività giornaliere: è la depressione post partum.

Depressione post partum: le cause

Sebbene l’origine della depressione post partum non sia conosciuta, è però noto che il fattore predisponente maggiore è rappresentato dall’aver precedentemente sofferto di depressione. Sebbene ogni donna sia a rischio, corrono un rischio maggiore di sviluppare la depressione post partum le neomamme che:

  • hanno già sofferto precedentemente di depressione post partum
  • hanno avuto una precedente diagnosi di depressione oppure che hanno una storia familiare di depressione
  • hanno sperimentato significativi fattori di stress (conflitti coniugali, eventi stressanti nell’ultimo anno, difficoltà economiche, assenza del partner, partner affetto da depressione)
  •  non hanno sostegno da parte del partner o di altri familiari (madre, sorelle, ecc)
  •  hanno avuto esiti ostetrici problematici, in corso o precedenti (aborto spontaneo precedente, parto pretermine, neonato ricoverato nell’unità di terapia intensiva neonatale, neonato con malformazione congenita)
  •  nutrono sentimenti ambivalenti relativamente alla gravidanza (perché non pianificata)
  •  incorrono in problemi con l’allattamento al seno
     

Depressione post partum: i sintomi

Simili a quelli della depressione maggiore, i sintomi della depressione post partum sono:

  • sentimenti di tristezza
  • senso di colpa
  • ansia
  • irritabilità, rabbia
  • sbalzi di umore
  • senso di inutilità
  • difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni anche banali
  • perdita di interesse e di piacere nei confronti di attività che prima di solito piacevano
  • stanchezza
  • disturbi del sonno e dell’appetito
  • pensieri suicidari o di morte
  • perdita di interessi e mancanza di energie
  • sensazione di non essere in grado di prendersi cura del bambino o di essere inadeguata come madre
  • preoccupazioni eccessive o disinteresse nei confronti del bambino

    Depressione post partum: cosa fare?

I sintomi della depressione post partum possono persistere anche per molti anni, seppur variando di intensità. Poiché potrebbero peggiorare con conseguenze negative, oltre che sulla donna stessa, anche sul neonato, sul partner e sul resto del nucleo familiare, la neomamma che ravvisi anche solo alcuni dei sintomi connessi alla depressione post partum dovrebbe parlarne il prima possibile con la propria figura di riferimento in ambito medico – ginecologo, ostetrica, medico di base – affinché possa indirizzarla a professionisti del settore specializzati nella cura di questo disturbo.

Molte donne purtroppo non si rendono conto di soffrire di depressione post partum perché la comparsa dei sintomi può essere graduale: è quindi importante che le persone intorno a loro siano in grado di riconoscere i sintomi di questo disturbo e aiutare le neomamme a chiedere aiuto a chi di competenza.

Quanto dura la depressione post partum?

Non si può fare una stima della durata della depressione post partum: molto dipende da quando viene diagnosticata e, di conseguenza, da quando inizia il percorso terapeutico. La comunità scientifica è concorde nel sostenere che prima si inizia il percorso terapeutico, maggiori sono le probabilità di avere buoni esiti; al contrario, come scrive l’Istituto superiore di sanità, “la depressione post partum può persistere per molto tempo se non curata e in una minoranza di casi può durare per sempre”.

Miti sulla depressione post partum

Secondo l’Istituto superiore di sanità, la depressione post partum viene spesso fraintesa e circolano molti miti che la riguardano, tra cui:

1.     “la depressione post partum è meno grave di altri tipi di depressione”. Falso: in realtà è grave tanto quanto altri tipi di depressione;

2.     “la depressione post partum è totalmente causata da cambiamenti ormonali”. Falso: in realtà è causata da diversi fattori;

3.     “la depressione post partum passerà presto”. Falso: a differenza della condizione nota come “baby blues”, la depressione post partum può persistere per mesi se non curata e in una minoranza di casi può durare per sempre;

4.     “la depressione post partum colpisce solo le donne”. Falso: secondo alcuni studi all’incirca 1 neo-papà su 25 può soffrire di depressione dopo aver avuto un bambino

 

 
 
 

In sintesi

La depressione post partum è una condizione che colpisce all’incirca 1 donna su 10 nell’arco dei 12 mesi successivi al parto e può interessare anche i neopapà (1 su 25).

 

Fonti / Bibliografia

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