Due geni predicono la depressione post partum

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 03/07/2013 Aggiornato il 31/07/2018

Secondo una ricerca americana, le donne che durante la gravidanza vanno incontro all’alterazione di due geni hanno una maggiore probabilità di soffrire di depressione post partum

Due geni predicono la depressione post partum

In futuro, forse, si potrà diagnosticare in anticipo la depressione post partum. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, infatti, ha identificato due geni che durante la gravidanza risultano alterati in quelle donne che, dopo la nascita del bebè, svilupperanno la depressione post partum.

Va curata per tempo

La depressione post partum è una malattia che interessa fra il 10 e il 20% delle neomamme. È caratterizzata da stanchezza, nervosismo, irritabilità, inquietudine, ansia, crisi di pianto, insonnia, disinteresse per il bebè. Se non viene riconosciuta e curata per tempo, rischia di causare conseguenze serie.

Interferiscono con l’umore

In un primo momento, gli autori dello studio hanno condotto degli esperimenti in laboratorio. Hanno così identificato due geni che, se subiscono alterazioni in gravidanza, possono predire la comparsa della depressione post partum: il gene TTC9B e il gene HP1BP3. Essi interferiscono con la creazione di nuove cellule nell’ippocampo e con la capacità del cervello di riorganizzare e adattarsi di fronte a nuovi ambienti, due elementi importanti per la regolazione dell’umore.

L’attendibilità è alta

In un secondo momento, i ricercatori hanno sottoposto 52 gestanti a un prelievo di sangue. Quindi, hanno eseguito sui campioni prelevati uno screening genetico. È emerso che le donne che in gravidanza presentavano un’alterazione dei due geni in questione avevano maggiori probabilità di avere una depressione post partum. Secondo gli esperti tali alterazioni, riscontrabili con un prelievo di sangue (da eseguire a ogni trimestre), permettono di predire la malattia nell’85% dei casi.

 
 
 

In breve

CAUSE POCO CHIARE

Le cause della depressione post partum non sono ancora state chiarite con certezza. Ora, un nuovo studio rivela che alla base potrebbe esserci l’alterazione, nel corso della gravidanza, di due geni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti