Il vero e il falso sull’incontinenza urinaria dopo il parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/10/2013 Aggiornato il 30/10/2013

L’incontinenza urinaria è un disturbo molto comune dopo il parto. Tuttavia, è poco conosciuto. Ecco le risposte ai dubbi più comuni

Il vero e il falso sull’incontinenza urinaria dopo il parto

La donna che ha appena partorito può andare incontro a una serie di disturbi. Fra questi c’è anche l’incontinenza urinaria, ossia la perdita involontaria di pipì. Nella maggior parte dei casi, non si tratta di nulla di preoccupante. È importante, però, sapere come comportarsi perché questo problema provoca comunque una serie di fastidi.

È un problema preoccupante

– Falso

Dopo il parto inizia un periodo, chiamato puerperio, durante il quale l’organismo femminile torna gradualmente alla normalità. In questa fase possono comparire tutta una serie di disturbi passeggeri. Fra questi, c’è anche l’incontinenza urinaria, un problema molto comune.

Dipende dai muscoli pelvici

– Vero

L’incontinenza urinaria è sempre collegata a un cattivo funzionamento delle fasce muscolari del pavimento pelvico e del perineo, l’insieme dei muscoli e dei tessuti che sostengono l’apparato riproduttore e urinario della donna.

È una conseguenza del parto

– Vero

Il passaggio del bebè nel canale del parto forza la muscolatura del pavimento pelvico e del perineo. Queste modificazioni portano a una ridotta prestazione muscolare che si può manifestare, in alcuni casi, proprio con la perdita involontaria di pipì, ma anche con una certa difficoltà nella ripresa dei rapporti sessuali.

È causata da piccoli sforzi

– Vero e Falso

In molti casi il disturbo è scatenato da piccoli sforzi, come un colpo di tosse, uno starnuto, il sollevamento di pesi, una risata. Tuttavia, può anche succedere che la donna perda alcune gocce di pipì improvvisamente, senza una causa precisa.

Dura a lungo

– Falso

Nella maggior parte dei casi, l’incontinenza urinaria post parto scompare spontaneamente nel giro di un mese. La donna, quindi, deve solo portare pazienza.

Non servono cure

– Vero e Falso

È vero che nella stragrande maggioranza dei casi, il problema si risolve da sé, tuttavia è anche vero che la neomamma può fare qualcosa per accelerare i tempi e migliorare la situazione. In particolare, può eseguire alcuni semplici esercizi di ginnastica. Vediamo un paio di esempi.

– Contrarre forte e velocemente i muscoli pelvici (come a voler trattenere la pipì), mantenere la contrazione e rilassarsi.

– Saltuariamente (non più di una volta a settimana), durante la minzione cercare di interrompere completamente il flusso di urina.

 

In breve

PARLARNE SEMPRE CON IL MEDICO

L’incontinenza urinaria post parto non è un disturbo preoccupante. Tuttavia, è sempre bene parlarne con il ginecologo. Se persiste oltre un mese, lo specialista può programmare interventi più mirati.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Distacco e perdite dopo il transfer: ci sono speranze che la gravidanza prosegua?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti