La depressione post parto spesso inizia già in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/04/2015 Aggiornato il 28/04/2015

Nei casi più gravi i sintomi della depressione post parto si manifestano già durante i nove mesi di attesa. È un problema assai più comune di quanto si creda

La depressione post parto spesso inizia già in gravidanza

Depressione post parto, un problema che le donne possono incontrare già nel corso della gravidanza. La conferma arriva da un recente studio pubblicato sulla rivista internazionale Lancet Psychiatry: c’è qualcosa che concorre a porre le basi per la depressione post parto già durante l’attesa, soprattutto nei casi più gravi. E ciò a prescindere dalle problematiche già note, e per certi versi fisiologiche, della depressione post parto, come per esempio i bruschi cambiamenti ormonali che subisce l’organismo femminile e la difficoltà a “ingranare” dopo la nascita del bambino.

10mila donne sotto esame

Lo studio, coordinato dalla dottoressa Samantha Meltzer-Brody, direttrice del programma di psichiatria perinatale all’università statunitense del North Carolina, è stato condotto su 10mila donne partecipanti al consorzio internazionale “Postpartum Depression: Action Towards Causes and Treatment”, che raccoglie 19 centri di sette Paesi.  Sono emersi alcuni spunti interessanti. Innanzitutto, esistono tre diverse categorie di pazienti colpite da depressione grave, moderata e lieve, distinguibili in base alla gravità dei sintomi, alla loro comparsa, alla presenza di disturbi dell’umore precedenti alla gravidanza e a complicazioni durante i nove mesi o il parto.

Un fenomeno complesso

Secondo la ricerca, poi, in due terzi dei casi più gravi di depressione post parto (con crisi di pianto, attacchi di panico e pensieri suicidi), le complicanze al momento del travaglio sono più frequenti, ma soprattutto è possibile riconoscere i primi segni di malessere già in gravidanza. Secondo la dottoressa Meltzer-Brody “ciò significa che nello sviluppo della malattia devono essere implicati fattori biologici diversi da quelli che abbiamo tenuto in considerazione finora”. Ossia che la depressione post parto iniziasse tipicamente dopo la nascita per colpa delle alterazioni ormonali successive al parto.

Diversi gradi del problema

Capire le differenze nelle diverse manifestazioni della depressione post parto – dalla più grave a quella lieve –  è importante per decidere meglio che cosa sia opportuno fare per risolverla. Per esempio, le donne con depressione post parto di media intensità hanno più spesso complicazioni durante i nove mesi, dall’ipertensione al diabete gestazionale.

 

 

 

In breve

 QUASI TUTTE LE NEOMAMME COLPITE DAL BABY BLUES

Il baby blues può colpire fino all’80% delle donne.  È uno stato connotato da lieve variazione dell’umore in senso depressivo, labilità emotiva, episodi di pianto apparentemente immotivato di breve durata, tendenza a sopravvalutare le difficoltà, specie quelle associabili all’accudimento del bambino. In genere, passa da solo nel giro di breve tempo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti