Le ferite del dopo parto: come curarle da casa

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/01/2012 Aggiornato il 27/01/2012

Sono ferite che, pur diverse tra loro, hanno il medesimo scopo: aiutare il bambino a nascere. Guariscono in pochi giorni se curate bene

Le ferite del dopo parto: come curarle da casa

Le ferite da episiotomia e parto cesareo possono essere fastidiose per la neomamma. Le prime cure per medicarle vengono fatte in ospedale. Una volta a casa, con qualche attenzione e accorgimento, è poi possibile accelerare la guarigione di queste due ferite.

Nel caso di episiotomia

I punti di sutura vengono di solito riassorbiti in 5-6 giorni. Spesso, però, il fastidio e il dolore dovuti all’incisione si acutizzano poco prima che la ferita si rimargini completamente, perché il taglio è situato in un’area in cui i liquidi possono accumularsi nei lembi della ferita. La pelle perciò risulta un po’ gonfia e tesa e può presentare piccoli ematomi, con il risultato che i punti danno più fastidio. Nei primi giorni dopo il parto è normale provare fastidio e un po’ di dolore. Le ferite possono bruciare al passaggio dell’urina, ma il dolore andrà a diminuire a mano a mano che la ferita si rimargina. Ecco come prendersi cura della ferita e accelerarne la guarigione.

– Lavare il perineo con acqua tiepida 2 volte al giorno. È possibile utilizzare anche polveri disinfettanti specifiche, prescritte dal ginecologo, da diluire nell’acqua del bidet. È importante asciugare poi bene la zona, perché l’umidità rallenta la guarigione, tamponando la parte delicatamente con un asciugamano morbido ed evitando di sfregare.

– Per agevolare il processo di guarigione può essere utile collocare apposite salviettine tra l’assorbente e la ferita dell’episiotomia. Per alleviare il fastidio dei punti, poi, si possono applicare impacchi di ghiaccio e una crema analgesica.

– Se i punti sono molto fastidiosi, può essere d’aiuto sedersi su un salvagente o un anello di gomma (in vendita nei negozi di articoli sanitari).

Nel caso di parto cesareo

In genere, la neomamma che ha partorito con il cesareo

viene dimessa dall’ospedale 4 giorni dopo l’intervento e dopo una visita ginecologica di controllo. I punti della ferita possono essere rimossi proprio durante la visita o, in alternativa, qualche giorno dopo. Il medico fornisce inoltre alla neomamma tutte le indicazioni necessarie su come medicare la ferita da sola a casa. Una volta eliminati i punti esterni, la ferita è perfettamente chiusa, anche se può apparire ancora gonfia e di colore rosso scuro: con il passare del tempo, comunque, la cicatrice si noterà sempre meno, diventando quasi invisibile. Ecco qualche utile indicazione per la mamma in merito alla disinfezione della ferita.

– Cercare di non bagnare la ferita almeno per una settimana, evitando per esempio di immergersi nella vasca o di fare la doccia: meglio lavarsi a pezzi.

Nella prima settimana dopo il parto, pulire la cicatrice utilizzando una garza sterile imbevuta di euclorina (un disinfettante leggero) diluita nell’acqua.

– Asciugare la cicatrice con dolcezza, tamponandola con un asciugamano morbido e pulito, senza sfregare.

– Ricoprire la ferita con una garza asciutta trattenuta da un cerotto per evitare che possa venire a contatto con i vestiti.

– Evitare di esporre la cicatrice al sole: potrebbe scurirsi in modo permanente per un processo di fissazione della melanina (il  pigmento che colora la pelle).

– Non esitare a telefonare all’ospedale o al proprio ginecologo se si notano strani arrossamenti o secrezioni di liquido giallastro provenienti dalla cicatrice: potrebbe trattarsi di un’infezione.

In breve

Le cure casalinghe per le ferite da parto

Una volta arrivata a casa la neomamma che ha subito un’episiotomia può accelerare la guarigione della lacerazione lavando il perineo con acqua tiepida due volte al giorno, utilizzare dei disinfettanti specifici e alleviare il fastidio dei punti con impacchi di ghiaccio e una crema anestetizzante. Per la ferita da parto cesareo, invece, va fatta attenzione a non bagnarla e pulire la cicatrice con una garza sterile imbevuta di un leggero disinfettante diluito nell’acqua.
 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti