Parenti e amici: quando le visite affaticano la neomamma

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/06/2013 Aggiornato il 11/06/2013

L’interessamento di parenti e amici al nuovo arrivato è apprezzabile. Ma anche causa di ulteriore affaticamento per la neomamma. È bene, quindi, porre dei limiti

Parenti e amici: quando le visite affaticano la neomamma

 

L’arrivo di un bambino scatena in parenti e amici il desiderio irrefrenabile di voler conoscere subito il nuovo arrivato. Si tratta certamente di un gesto apprezzabile, testimonianza di un grande affetto, ma che talvolta  può risultare fastidioso e, soprattutto, faticoso, per la neomamma.

Ulteriori motivo di affaticamento

La presenza continua di parenti e amici può essere un ulteriore motivo di affaticamento per la donna, già provata dalle fatiche del parto e dai primi accudimenti del bebè. Può succedere, quindi, che si senta insoddisfatta e nervosa per non riuscire a dedicare le attenzioni dovute sia ai parenti e agli amici sia al neonato.

Porre dei limiti

Per evitare di trasformare un evento piacevole in qualcosa di stressante, è bene che la famiglia ponga dei limiti alle visite dei parenti. In particolare, è consigliabile fissare degli orari per l’arrivo degli amici, non esitando a far capire in modo educato che si desidera congedarsi dagli ospiti, se si stanno attardando troppo.  Non bisogna preoccuparsi di offendere: le persone care comprenderanno le esigenze della neomamma.

In breve

NON PREOCCUPARTI DI OFFENDERE

Per evitare di trasformare un evento piacevole in qualcosa di stressante, è bene porre dei limiti alle visite di parenti e amici, facendo capire in modo educato che si desidera congedarsi da loro, se si stanno attardando troppo. Le persone care comprenderanno le esigenze della neomamma.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti