A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/01/2015Aggiornato il 26/01/2015
Pulire casa, accudire il bebè e recuperare le forze fisiche spese durante la gravidanza e il parto. Come conciliare tempo e risorse per recuperare un po' di forza fisica
Una volta tornata a casa la mamma deve riprendersi dalle fatiche del parto ed è inevitabile che si senta spossata. Inoltre, bisogna assecondare le numerose esigenze del bebè: dalla fame al cambio del pannolino. In questo nuovo ritmo delle giornate non sempre si riesce a trovare il tempo per recuperare le ore di sonno perse.
Che cosa fare
Un consiglio utile per le prime settimane è seguire i ritmi del neonato: dormire quando lui dorme, svegliarsi quando lui si sveglia. Anche se non è semplice abituarsi a riposare poco e spesso, questo “espediente” consente però di recuperare le energie.
Se le poppate notturne sono molto stancanti, può essere utile nei primi tempi (quando il neonato si attacca più spesso al seno) posizionare il lettino del bebè accanto al proprio, in modo da poterlo allattare più facilmente anche a letto.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »