Tristezza e umore post parto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015

Non sempre dopo la nascita del bebè si è serene e a volte si piange anche senza motivo. Ecco le motivazioni che portano la neomamma a sentirsi triste dopo la nascita

Tristezza e umore post parto

L’altalena dell’umore

Non è il caso di preoccuparsi se, nei primi tempi dopo il parto, ci si sente tristi, giù di morale e si ha la tendenza a piangere con facilità anche senza un perché. Circa il 70-80% delle neomamme, infatti, è colpita da una forma di depressione, definita appunto post-partum. La causa del fenomeno non è ancora accertata, ma sembra che gli squilibri ormonali del dopo parto giochino un ruolo determinante. Dopo la nascita del bambino, la quantità degli ormoni presenti nel sangue della mamma (estrogeni e progesterone) cala in modo brusco perché queste sostanze, avendo esaurito il loro compito, rientrano nei livelli normali. Questo processo naturale ha però ripercussioni sull’umore. La depressione può essere più accentuata se la mamma allatta al seno, perché la prolattina (l’ormone della lattazione) inibisce la produzione di estrogeni e progesterone: in questo modo, lo squilibrio ormonale risulta più accentuato. Anche la debolezza fisica e la stanchezza dovuta all’allattamento possono contribuire a determinare uno stato di fragilità emotiva nella neomamma.

Di solito è un fenomeno transitorio

Il periodo più a rischio di depressione è quello che va da una settimana a un mese dalla nascita del bambino, ma questo disturbo può comparire subito o anche a distanza di un po’ di tempo dal parto. Non è legato necessariamente alla nascita del primo bambino: tuttavia, si è osservato che compare più difficilmente dopo la seconda gravidanza, in quanto la mamma ha già imparato ad affrontare e superare le difficoltà dei primi periodi con  il neonato. I sintomi principali con cui si manifesta sono la stanchezza, la malinconia, un senso di vuoto e inutilità o crisi improvvise di pianto: in genere, si tratta di crisi passeggere, ma è bene tenere la situazione sotto controllo per evitare che peggiori. Il problema non va sottovalutato, per esempio, se la depressione arriva a spegnere ogni altro stimolo, al punto che la mamma non riesce più a reagire e si lascia abbattere da ogni minima difficoltà. È opportuno quindi contattare uno specialista se, con il passare dei giorni, la tristezza diventa costante e subentra un senso d’inutilità così forte da far perdere alla mamma il piacere di svolgere le normali attività quotidiane. Lo specialista può prescrivere farmaci da associare, magari, a una cura a base di ormoni per reintegrare gli estrogeni e il progesterone e rimettere in assetto un sistema che non è ancora in grado di regolarsi da solo. Se ben curata, la depressione si risolve facilmente e nel giro di poco tempo.

Che cosa può fare lei

Appena possibile, è importante riprendere le abitudini che si avevano prima della gravidanza, concedersi qualche uscita con le amiche e trovare tempo per i propri hobby. La depressione infatti spinge a chiudersi in sé, ma questo rischia di far peggiorare la situazione. In realtà, sarebbe bene che la neomamma si sforzasse di parlare dei propri problemi e delle proprie ansie al compagno o a un’amica, evitando di isolarsi. Solo così potrà sentirsi meglio e trovare l’appoggio morale di cui ha bisogno in questo periodo.

Che cosa può fare lui

La neomamma dovrà essere rassicurata, sostenuta nei suoi compiti, dalle mansioni domestiche alla cura del bambino, e ricevere appoggio morale ma anche pratico. Una neomamma depressa difficilmente è in grado di valutare da sola il proprio stato di salute, soprattutto perché a essere coinvolta è la sfera psicologica. Chi le sta vicino però, specie il compagno, dovrebbe prestare molta attenzione a eventuali segnali di malessere e, nel caso, cercare di intervenire al più
presto possibile.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti