Abbracci: c’è un lato migliore

Miriam Cesta
A cura di Miriam Cesta
Pubblicato il 30/10/2018 Aggiornato il 31/10/2018

Un abbraccio è una manifestazione di affetto e vicinanza, e può servire per dimostrare o enfatizzare diverse emozioni, dalla tenerezza, all'amicizia, passando per l'amore e la simpatia, fino ad arrivare al conforto. Ma gli abbracci sono tutti uguali? La scienza dice di no. Ecco perché

Abbracci: c’è un lato migliore

Gli abbracci non sono tutti uguali: quelli dati a sinistra indicano un maggior coinvolgimento emotivo. Uno gruppo di ricercatori dell’Università della Ruhr di Bochum, in Germania, dopo aver esaminato circa duemila abbracci in situazioni e contesti differenti, è giunto alla conclusione che solitamente si preferisce abbracciare da destra, ma che se si abbraccia da sinistra c’è un maggiore coinvolgimento emotivo. 

Il ruolo del cervello

“Questo meccanismo dipende dall’influenza dell’emisfero destro del cervello che controlla il lato sinistro del corpo ed elabora le emozioni sia positive sia negative”, spiega Julian Packheiser, l’autore principale dello studio pubblicato sulla rivista medica Psychological Research.

Aeroporto, punto di osservazione

Per condurre la loro indagine, i ricercatori hanno esaminato circa mille abbracci scambiati in un aeroporto tedesco sia nell’area delle partenze sia in quella degli arrivi, con l’obiettivo di osservare e distinguere gli abbracci motivati da diverse emozioni, dalla tristezza quando si parte, alla felicità quando si torna. Per studiare gli abbracci neutrali, invece, gli autori dello studio hanno osservato dei videoclip di più di 500 abbracci di attori dati a persone estranee. E infine attraverso un test hanno chiesto a 120 persone di abbracciare un manichino.

Gli uomini preferiscono la sinistra

Dati alla mano, gli studiosi hanno così dimostrato che gli abbracci dati a sinistra si verificano più frequentemente in situazioni maggiormente coinvolgenti, siano esse positive o negative. L’unica eccezione ravvisata è nell’abbraccio tra due uomini, che tende fortemente a essere dato a sinistra anche in situazioni considerate “neutrali” e, quindi, poco coinvolgenti emotivamente. Come spiega Sebastian Ocklenburg, che ha partecipato alla ricerca, “la nostra interpretazione è che molti uomini considerano gli abbracci tra loro come negativi, e quindi tendono a percepirli tali anche se la situazione e il contesto sono neutrali”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’abbraccio stimola la produzione di ossitocina, l’ormone del benessere, e riduce il livello di cortisolo, l’ormone dello stress.

 

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