Cervello: gli smemorati sono più intelligenti

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino Pubblicato il 17/09/2019 Aggiornato il 17/09/2019

Cervello: gli smemorati tendono a dimenticare le cose inutili e a prendere decisioni più efficaci

Cervello: gli smemorati sono più intelligenti

Dimenticare le cose non è sempre un male, anzi, significa che si è più intelligenti. Uno studio dell’Università di Glasgow ha dimostrato infatti che il cervello degli smemorati funziona meglio degli altri.

Sinonimo di intelligenza

Essere multitasking e fare più cose contemporaneamente è un vantaggio, non solo nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni, anche se tutto ciò potrebbe sovraccaricare il cervello di informazioni. Gli esperti però affermano che non c’è da preoccuparsi se tra tanti impegni e appuntamenti dimentichiamo alcune cose, al contrario significa che siamo più intelligenti rispetto alla media. Gli studiosi della ricerca dell’Università di Glasgow sono arrivati alla conclusione che dimenticare è importante tanto quanto ricordare e che il cervello degli smemorati funziona meglio perché è capace di immagazzinare informazioni più utili e di prendere decisioni rilevanti, agendo in maniera più consapevole.

Perché lavora meglio

Scordarsi le cose secondarie vuol dire lasciar spazio a nuovi dati e avere un cervello più flessibile, in grado di adattarsi all’evolversi del mondo. Una delle funzioni del cervello è proprio quella di aiutarci a riflettere e a valutare tutti i pro e i contro, in modo che le esperienze passate possano condizionare decisioni future. Perché ricordare solo fatti essenziali e dimenticare quelli inutili aiuta a far lavorare meglio il cervello.

Cervello sempre giovane e in forma

Ecco alcuni pratici consigli per mantenere un cervello attivo e giovane anche in età matura, ridurre le demenze e migliorare le funzioni cognitive:

·       seguire una dieta a base di alimenti ricchi di omega 3 e 6 e vitamina B12, come salmone, sardine, pesce azzurro, crostacei, molluschi e frutta a guscio (30 grammi al giorno tra noci, mandorle e nocciole)

·       praticare attività fisica e allenare la memoria con letture, puzzle e giochi elettronici

·       controllare la pressione arteriosa, la glicemia e i valori del colesterolo

·       garantire un riposo di almeno 7-8 ore a notte

·       evitare il sovrappeso.

 

 

 

Da sapere!

Capita a tutti di ricordare fatti accaduti anni fa e di dimenticare cose eseguite qualche minuto prima. Perché? La prima informazione è conservata nella memoria a lungo termine, una sorta di archivio dove l’uomo immagazzina le esperienze più importanti, mentre la seconda informazione è custodita nella memoria a breve termine, una memoria temporanea che consente di ricordare eventi e informazioni per circa 10 secondi.

 

Fonti / Bibliografia

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