Contro la fame nervosa da coronavirus tanta forza di volontà e piccoli trucchi

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 19/03/2020 Aggiornato il 19/03/2020

La fame nervosa ci porta a consumare senza ritegno una gran quantità di cibo, con conseguenze non solo sulla linea ma su tutto l’organismo. Ecco come far fronte alla fame nervosa, in aumento anche a causa dello stress da coronavirus

Contro la fame nervosa da coronavirus tanta forza di volontà e piccoli trucchi

Nella maggior parte dei casi, la fame nervosa ci sorprende quando stiamo vivendo un brutto momento, come quello attuale che ci vede forzati in casa a causa dell’emergenza coronavirus, e sentiamo il bisogno di trovare un immediato conforto. È così che, senza nemmeno rendercene conto, ci ritroviamo faccia a faccia con la dispensa alla disperata ricerca di qualcosa che ci permetta (solo apparentemente) di dimenticare i nostri problemi.

Spesso, però, anche quando ci accorgiamo che stiamo esagerando con cibi come patatine e caramelle, non riusciamo a controllarci e, anzi, finiamo per cedere alla necessità di affogare i dispiaceri nel cibo. Come ne usciamo? Esistono alcuni semplici trucchi per evitare di cadere nel vortice della fame nervosa e un po’ di buna volontà!

Che cosa alimenta la fame nervosa

Anzitutto occorre chiarire la motivazione alla base del grado di soddisfazione che si prova assecondando la fame nervosa. La causa ha una doppia natura: fisica e psicologica. La prima è la dopamina, un neurotrasmettitore che viene rilasciato quando si assume cibo particolarmente goloso e agisce sui centri del cervello adibiti alla ricompensa e al piacere. Per quanto riguarda il risvolto psicologico, il cibo riaccende il calore del seno materno, insostituibile e rassicurante prima esperienza di alimentazione.

Attenzione alla spesa

Evitiamo di acquistare i cibi ricchi di grassi saturi o che ci spingono ad assecondare la fame nervosa e avremo meno tentazioni quando, a casa, saremo sorpresi dal raptus. Anzi, approfittiamo della spesa per rifornirci di alimenti gustosi, ma sani, come yogurt e frutta e sostituiamo le bibite zuccherate con una tisana rilassante.

 

 

DA SAPERE!

Tra i disturbi alimentari, la fame nervosa è di solito uno dei più facili da controllare, ma bisogna evitare che degeneri nel disturbo da alimentazione incontrollata, per il quale occorre  rivolgersi a uno specialista.

Fonti / Bibliografia

  • Fame nervosa: cos'è e come affrontarla - IPSICO, FirenzeLa fame nervosa è un termine di uso comune  per indicare quella che gli esperti di comportamento alimentare chiamano “Emotional Eating”, e può essere definita come la tendenza ad utilizzare il cibo come strategia per fronteggiare eventi stressanti ed emozioni negative.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti