Cura del silenzio: abbatte l’ansia e migliora la memoria

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 02/10/2019 Aggiornato il 02/10/2019

In tutto il mondo si studiano i benefici del silenzio a favore della memoria e contro gli stati ansiosi

Cura del silenzio: abbatte l’ansia e migliora la memoria

Il rumore è una costante nella nostra vita, soprattutto per chi vive in città, tanto che a volte neppure ce ne accorgiamo, finché non ci troviamo in un luogo totalmente silenzioso. E immediatamente avvertiamo il benessere che il silenzio riesce a regalare non solo alle orecchie ma anche al cervello.

Benefici per la memoria

L’essere umano ha bisogno di silenzio per creare nuove connessioni e cellule cerebrali. Al contrario, le persone a contatto continuo con i rumori tendono a soffrire maggiormente di disturbi collegati al sonno, stress e problemi cardiaci. Secondo uno studio realizzato da Imke Kirste della Duke University, due ore di silenzio al giorno sollecitano lo sviluppo cellulare nell’ippocampo, la regione del cervello collegata alla formazione della memoria. Questo potrebbe aiutare a trattare i pazienti che soffrono di malattie collegate alla regressione cellulare, come la depressione o la demenza. Il silenzio infatti aiuta a concentrarsi e rimanendo concentrati la nostra memoria guadagna punti giorno dopo giorno.

Diminuisce l’ansia e allevia il dolore

Il silenzio è una caratteristica della meditazione i cui benefici sono oggetto di studi da tempo. Adam W. Hanley, ricercatore dell’Università dello Utah, ha studiato come la meditazione abbia effetti decisamente importanti sul corpo e sulla mente. Addirittura è stato evidenziato come alcune persone, pronte a sottoporsi a intervento chirurgico, hanno provato sollievo dal dolore e riduzione del desiderio di farmaci antidolorifici.

Stimola l’immaginazione

L’assenza di stimoli rumorosi favorisce anche l’immaginazione, perché il silenzio permette alla nostra coscienza di crearsi lo spazio giusto e inoltre facilita la comprensione delle emozioni altrui. Olga Capirci, ricercatrice presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr, ha rilevato come l’assenza dei suoni consente alle persone sorde di percepire ed elaborare in modo più profondo le emozioni degli altri. Osservare in silenzio le persone può aiutarci a capire meglio le emozioni che si evidenziano sui volti, troppo spesso influenzate dalle parole.

 
 
 

Il parere dell’esperto

Secondo Moshe Bar, neuroscienziato di fama internazionale, i rumori, esterni e interni, ci allontanano dalla conoscenza di noi stessi, mentre, attraverso la meditazione e il silenzio, è possibile godere delle piccole cose che ci circondano e che molto spesso si danno per scontate.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti