Dipendenza da smartphone: in crescita fra gli italiani

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 02/11/2016 Aggiornato il 02/11/2016

Più del 70% degli italiani è colpito dalla dipendenza da smartphone. Ecco quali sono le conseguenze possibili

Dipendenza da smartphone: in crescita fra gli italiani

È molto più che amore. Quella fra italiani e smartphone, purtroppo, sta diventando una vera e propria dipendenza. La conferma arriva dagli ideatori di “Coppa Libera Tutti”, una campagna che ha l’obiettivo di salvare le persone dalla dipendenza da smartphone, aiutandole a riscoprire il piacere e la bellezza del mondo reale.

Uso e abuso del cellulare

Nell’ambito della campagna di “liberazione” degli italiani dallo smartphone è stata realizzata un’indagine che ha messo in luce una situazione davvero preoccupante. Ben il 72% degli intervistati, infatti, ha ammesso di vivere quasi in simbiosi con il proprio cellulare. Basti pensare che il 19% lo utilizza per circa 6 ore al giorno, praticamente quasi la metà del tempo di veglia. Fra i giovani questa percentuale sale addirittura al 42%. Ciò significa che quasi 1 ragazzo su 2 trascorre la maggior parte delle ore libere da impegni scolastici al telefonino. Secondo gli esperti ci sono tutti i presupposti per parlare di dipendenza da smartphone vera e propria. Anche fra gli utilizzatori meno assidui, i tempi di utilizzo rimangono alti. Per il 21% degli italiani il cellulare è comunque un compagno fedele per quattro ore al giorno e per il 41% per due ore. Solo il 19% se ne serve per meno di un’ora al giorno.

Non si stacca nemmeno in vacanza

Visto che lo smartphone è uno strumento ormai irrinunciabile, oggi lo si usa praticamente ovunque. Il luogo di impiego più gettonato? I mezzi di trasporto pubblici, dove viene utilizzato dal 78% degli italiani. Nemmeno nelle situazioni che sulla carta sembrano poco consone al suo utilizzo si riesce a resistere. Il 69% del campione digita sui tasti del cellulare anche al lavoro e il 49% perfino in vacanza.

I possibili rischi

Stando agli esperti, tutte queste persone rischiano di sviluppare una “sindrome da hand-phone”, una sorta di dipendenza che porterebbe ad avere gli occhi sempre incollati allo schermo del proprio cellulare e ad avere una sola mano  libera poiché l’altra è costantemente occupata con il touchscreen.

 

 

 
 
 

In breve

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI

“Curare” la dipendenza da smartphone non è impossibile. Secondo gli esperti, basta provare a impegnarsi in attività alternative. Qualche esempio? La sera cucinare una torta invece di chattare con le amiche; in pausa pranzo fare una passeggiata ed evitare di navigare in internet; sui mezzi pubblici leggere un libro al posto di fissare lo schermo. Inoltre, è essenziale cercare di avere più interazioni dirette e di limitare quelle mediate dalla tecnologia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti