Disturbi da stress: più colpite le donne 2.0

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/05/2018 Aggiornato il 03/05/2018

Mal di testa, disturbi gastrointestinali, gonfiori. E ancora: insonnia, tensioni muscolari e dolori mestruali. Sono i disturbi da stress che affliggono le donne 2.0, divise tra lavoro e vita familiare

Disturbi da stress: più colpite le donne 2.0

Soffrono in silenzio, sottovalutando i piccoli e grandi fastidi, e non vanno dal medico perché non hanno tempo. Sono le donne 2.0, le più colpite dai disturbi da stress: sempre di corsa, senza tregua, con le giornate che dovrebbero avere 48 ore anziché 24. Così accade che i lievi malesseri, quasi sempre legati allo stress, passano in secondo piano.

Un problema per 9 nove donne su dieci

Secondo un sondaggio condotto da Assosalute, 9 donne su dieci devono fare i conti con disturbi da stress che incidono pesantemente sulla vita quotidiana. Ad affliggere maggiormente le donne (7 su 10) è il  mal di testa, seguito da disturbi gastrointestinali e gonfiori, insonnia, tensioni muscolari e dolori mestruali. Problemi che creano disagio e condizionano l’umore quasi 3 volte al mese. E quando colpiscono, una donna su due confessa di diventare più lunatica e suscettibile, di provare disagio nelle relazioni con gli altri, di modificare le proprie abitudini alimentari e di avere anche difficoltà sul lavoro.

Come cambiano con l’età

A risentire maggiormente dei disturbi da stress le under 34 che lamentano almeno 3 malesseri diversi: mal di testa, sindrome premestruale e dolori mestruali, mentre col passare del tempo a farsi sentire sono soprattutto i disturbi tipici delle donne tra 35 e 54 anni, e il gonfiore alle gambe nelle over 55.

No al “fai-da-te”

Non avendo nemmeno il tempo di andare dal medico, le donne 2.0 ricorrono spesso al “fai da te”, assumendo farmaci da banco già presi in passato o consigliati dalle amiche, o utilizzando i rimedi della nonna, dalle tisane alla borsa dell’acqua calda.  Atteggiamento che tampona il problema, ma non lo risolve.  Specie col passare del tempo. Perché è importante non sottovalutare mai il dolore. “Bisogna imparare ad ascoltarsi. Il dolore, infatti, è sempre un segnale di difesa – osserva Rossella Nappi, professore di ginecologia e ostetricia all’Irccs San Matteo di Pavia-. “Si può combattere con un farmaco di automedicazione, ma se poi torna ciclicamente per qualche mese bisogna andare dal medico. Il dolore, insomma, ci parla e bisogna prestargli attenzione, cercando di capire cosa ci sta dicendo, e fermarsi per affrontarlo una volta per tutte ”.

 
 
 

Da sapere!

ll ciclo mestruale doloroso non è naturale, neanche nelle giovani. Anzi, può essere la spia della presenza di un nemico pericoloso come l’endometriosi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di quasi 5 anni che vuole andare al nido

02/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Prima degli 11 anni di età non si può investire il bambino del potere di deciderew per sè: diversamente lo si carica di un peso che può essere psicologicamente insostenibile.   »

Terzo cesaeo dopo due cesarei complicati: è possibile?

01/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Senza dubbio, un terzo cesareo dopo due cesarei che hanno determinato complicazioni espone a dei rischi, che è bene ponderare prima di decidere per una terza gravidanza.   »

Cosa vuol dire “sopra il quinto percentile”?

04/07/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Una crescita sopra il quinto percentile rappresenta il 95% della popolazione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti