A cura di Alberta MascherpaPubblicato il 18/08/2017Aggiornato il 18/08/2017
Niente diete, né contacalorie e nemmeno estenuanti sedute in palestra. Per dimagrire basta dormire di più nel weekend. Ecco perché
Argomenti trattati
Dormire di più nel weekend per recuperare le ore di sonno perse durante la settimana può aiutare a dimagrire. È quanto rivela uno studio di ricercatori dell’Università di Seul pubblicato sulla rivista scientifica “Sleep”.
Il test su 2.000 adulti
Per condurre l’indagine, gli studiosi coreani hanno intervistato 2.000 persone di tutte le età sui loro ritmi del sonno sia nei giorni feriali sia nel weekend. Dopodiché hanno calcolato peso e altezza di ognuno per individuare i soggetti con problemi di sovrappeso.
L’indice di massa corporea si riduce
Hanno così potuto notare che chi ha l’abitudine di dormire di più nel weekend per recuperare il sonno perduto in settimana tende a dimagrire: l’indice di massa corporea si riduce in proporzione alle ore che si riescono a recuperare.
200 kcal per ogni notte in bianco
Secondo gli esperti la spiegazione del perché dormire di più nel weekend fa dimagrire è da ricondurre al sistema neuroendocrino che regola anche l’appetito. Chi dorme poco produce più grelina, un ormone che stimola la fame. Inoltre, le notti in bianco invogliano a consumare spuntini notturni che apportano circa 200 kcal in più a notte.
Da sapere!
Dormire riduce lo stress e fa abbassare i valori della pressione sanguigna.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »