Essere generosi rende felici, ma per poco tempo

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 24/04/2020 Aggiornato il 24/04/2020

Una ricerca sulla beneficenza ha preso in esame il comportamento di un gruppo di persone di fronte a un'eventuale vincita di denaro. E le sorprese non mancano

Essere generosi rende felici, ma per poco tempo

Essere generosi, fare del bene in modo disinteressato mette di buon umore ma  non ci rende propriamente felici. La sensazione di benessere che si prova dopo aver compiuto un gesto di generosità sembra destinata a durare poco. Al contrario, avere qualche soldo in tasca ci gratifica di più.

Donare o non donare? Questo è il problema

Uno studio, condotto da due economisti dell’Università di Bonn e dell’Università di Harvard, Armin Falk e Thomas Graeber, ha esaminato il comportamento di circa 600 persone messe davanti alla scelta di destinare una possibile vincita in beneficenza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Proceedings of the National academy of sciences.

Nello specifico, al campione è stato chiesto di scegliere se giocare per vincere 350 euro da devolvere in beneficenza o 100 euro da tenere per sé. Inoltre, sono stati somministrati dei questionari per misurare il livello di felicità in distinti momenti: appena si è appreso se si è vinto o perso e dopo un mese.

Essere generosi non appaga fino in fondo

Dallo studio è emerso che 6 persone su 10 hanno scelto di fare beneficenza in caso di vincita. Ciò significa che, istintivamente, siamo propensi a donare a chi ne ha bisogno. Nel breve termine, chi ha destinato i soldi in beneficenza è molto più felice di chi ha tenuto i soldi per sé. Dopo un mese, però, i risultati sono stati completamente diversi. Chi aveva scelto di essere generoso era molto meno contento di chi si era messo in tasca i 100 euro.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Dall’essere generosi traiamo una minore soddisfazione nel tempo, mentre se abbiamo guadagnato dei soldi (specie se possiamo ancora spenderli), siamo più appagati.

 

Fonti / Bibliografia

  • Delayed negative effects of prosocial spending on happiness | PNASGovernments around the world increasingly acknowledge the role of happiness as a societal objective and implement policies that target national wellbeing levels. Knowledge about the determinants of happiness, however, is still limited. A longstanding candidate is prosocial behavior. Our study empirically investigates the causal effect of prosocial behavior on happiness in a high-stakes decision experiment. While we confirm previous findings of a positive effect in the short term, our findings distinctly show that this effect is short lived and even reverses after some time. This study documents that prosocial behavior does not unequivocally increase happiness because prosocial spending naturally requires giving up something else, which may decrease happiness in its own right.
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