Essere multitasking fa restringere il cervello?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/11/2014 Aggiornato il 05/11/2014

La società oggi ci impone di essere “multitasking”, ossia essere in grado di fare più cose utilizzando vari dispositivi multimediali contemporaneamente. Ma il cervello potrebbe restringersi

Essere multitasking fa restringere il cervello?

La società oggi ci impone di essere “multitasking”, ossia essere in grado di fare più cose utilizzando vari dispositivi multimediali contemporaneamente. Ma quando danneggia il nostro cervello? A quanto pare un rischio concreto esiste davvero e a dirlo sono i ricercatori dell’Universita’ di Sussex in Inghilterra il cui studio è stato pubblicato sulla rivista PlosOne.

Troppe cose tutte insieme

I ricercatori hanno lanciato l’allarme: fare diverse cose contemporaneamente come guardare la tv, mandare email, ascoltare la radio e rispondere al telefono è rischioso perché potrebbe fare restringere il cervello. Sotto esame sono finite 75 persone tra uomini e donne che di solito hanno un comportamento cosiddetto “multitasking’”. Esaminando i loro cervelli sottoposti a risonanza magnetica, i ricercatori hanno osservato che la struttura era modificata nella ‘corteccia cingolata anteriore.

La corteccia del cervello che è sottoposta a stress

La corteccia cingolata anteriore è la zona del cervello coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e delle informazioni e troppe azioni eseguite contemporaneamentre – essere multitasking – può aumentare il rischio di scarsa attenzione, perdita di memoria, aumento di ansia e di depressione. ‘”Questo studio – afferma Paola Vincinguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap, responsabile Comunicazione-Sviluppo e supervisore Emdr Italia – conferma anche i risultati di un altro studio importantissimo eseguito dall’Associazione Emdr Italia (Eye movement desensitization and reprocessing) in collaborazione con Cnr e Università di Tor Vergata,  secondo il quale un trauma può modificare il funzionamento del cervello. Ora un’ulteriore conferma arriva dagli scienziati inglesi. La struttura del cervello può essere modificata in caso di esposizione prolungata a nuovi ambienti ed esperienze’”.

Meglio una alla volta

Lo stress ci fa ammalare e l’invito degli esperti è il seguente: “Dobbiamo imparare a gestire il nostro tempo in maniera diversa e a compiere un’azione alla volta, non essere multitasking”. Secondo gli esperti è importante dividere il momento del lavoro da quello da trascorrere a casa. “Tutti ormai siamo multitasking e tutti stiamo correndo un rischio altissimo. Usare contemporaneamente tablet, telefonino, guardare la tv e quant’altro fa parte ormai della nostra vita quotidiana ma ogni giorno aumentiamo il nostro livello di stress. Non portarsi il lavoro a casa è un modo per proteggersi dal rischio di entrare nella situazione patologica dello stress “distress’”, evitando tutta una serie di piccoli disturbi che in poco tempo si potrebbero trasformare in patologie psico-fisiche anche gravi’”.

In breve

TROPPA TECNOLOGIA CAUSA STRESS

L’uso smodato dei dispositivi elettronici è alla base delle nevrosi di ultima generazione.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Quinta malattia: sono incinta e forse sono stata contagiata: che fare?

20/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Nel caso in cui vi sia il dubbio di essere state contagiate dal parvovirus B19, è opportuno effettuare il test per la ricerca degli anticorpi specifici. Questa analisi dle sangue permette di capire se si è state colpite o no dall'infezione.   »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti