I genitori autorevoli migliorano lo sviluppo psicofisico del bambino

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 16/07/2013 Aggiornato il 16/07/2013

Mamma e papà autorevoli aiutano il bambino con deficit dello sviluppo a diventare più indipendente e cooperativo: sono i risultati della “genitorialità positiva”

I genitori autorevoli migliorano lo sviluppo psicofisico del bambino

Qual è il genitore perfetto? Non esiste un genitore perfetto né tantomeno migliore di altri, ma sicuramente il modo di prendersi cura del bambino influenza il suo sviluppo psicofisico. Essere autorevoli ma non autoritari, per esempio, aiuta il bambino con deficit dello sviluppo a diventare più indipendente e cooperativo, come sostiene una ricerca condotta alla Brigham Young University sulla “genitorialità positiva”.

Autorevoli sì, non autoritari

In particolare, se mamma e papà sono autorevoli ma non autoritari, attenti e presenti senza soffocare la volontà dei propri figli, i bambini con sindrome di Down, autismo e altri ritardi intellettivi mostrano livelli più elevati di indipendenza, migliori competenze linguistiche, miglior temperamento e interazioni sociali positive, sia con gli adulti sia con i coetanei.

Migliora la crescita del bambino

I ricercatori del dipartimento di Counseling Psychology and Special Education dell’università statunitense sono giunti a queste conclusioni dopo aver raccolto e comparato i risultati di 14 studi che hanno analizzato gli effetti delle cure genitoriali su bambini con diversi tipi di disabilità dello sviluppo, che possono incidere sulle loro capacità cognitive, comportamentali, emotive e psicologiche. “Lo sviluppo di un bambino con disabilità dipende dalla sua capacità di interagire socialmente. Il bambino necessita di tempo e attenzioni, di imparare a cavarsela da solo e di sostegno della famiglia. E proprio laddove la genitorialità è positiva, migliore è lo sviluppo del bambino e sintomi e gravità della disabilità tendono a diminuire nel tempo”.

Tre modelli di genitori

I comportamenti dei genitori, in relazione ai modelli educativi e alle modalità affettive di comunicazione, possono essere distinti in tre tipi: stile permissivo (genitori affettuosi e non attenti alla definizione e al mantenimento di regole), autoritario (i genitori tendono a influenzare e a controllare il bambino al fine di ottenere obbedienza e rispetto dell’autorità) o autorevole. In quest’ultimo caso, i genitori rispettano la volontà del figlio ma allo stesso tempo tendono a trasmettere l’importanza della cooperazione e stabiliscono delle regole.

Il comportamento corretto

Il modello di genitore autorevole è da preferire agli altri due. È proprio quest’ultimo stile, infatti, a tradursi in risultati migliori per lo sviluppo dei figli: maggiore indipendenza, maturità psico-sociale, cooperazione con i coetanei e gli adulti e miglior rendimento scolastico. Per esempio, sensibilità e premurosità materna sono associati a comportamenti di gioco positivi, maggiori abilità linguistiche e aumento delle capacità di socializzazione nei bambini con sindrome di Down e a una più positiva interazione sociale nei bambini con disturbi dello spettro autistico e ritardi nello sviluppo.

In breve

IL MODELLO VINCENTE

La “genitorialità positiva” insegna ai figli, soprattutto ai bambini con deficit dello sviluppo, a diventare più indipendenti e cooperativi. I ricercatori presentano l’identikit del genitore “modello”, che è il genitore autorevole, che è colui che rispetta la volontà del figlio ma tende anche a trasmettere l’importanza della cooperazione e stabilire delle regole.

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