Istruzione: se la mamma è colta il bambino cresce meglio

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 27/01/2016 Aggiornato il 27/01/2016

È quanto risultato da una ricerca americana che arriva addirittura a prevedere una vita più sana e lunga per i figli delle donne più istruite. Ecco perché

Istruzione: se la mamma è colta il bambino cresce meglio

Se la mamma è istruita, il figlio potrebbe essere più intelligente, più sano e avere meno difficoltà nella vita. Questione di geni, secondo quanto scoperto dai ricercatori dell’Università della California – San Francisco (UCSF). I bambini nati da madri colte potrebbero avere minore possibilità di manifestare alcune patologie ed essere più bravi a scuola rispetto ai piccoli nati da mamme con un grado d’istruzione scarso. Tale risultato sottolinea, ancora una volta, l’importanza della conoscenza, assieme alla componente comportamentale e ambientale come fattori fondamentali per un corretto e sano sviluppo del bambino. 

I telomeri fanno la differenza

Gli elementi su cui lo studio si fonda per affermare che l’istruzione contribuisce in modo significativo al benessere dei bimbi sono i telomori, molecole situate nella parte terminale dei cromosomi che, tra l’altro, proteggono contro la perdita di Dna durante la divisione cellulare. Secondo la ricerca, pubblicata sul Journal of Perinatology, la lunghezza di questi telomeri determinerebbe, a sua volta, la lunghezza della vita. Quindi, avere telomeri più lunghi significherebbe avere meno probabilità di ammalarsi. Al contrario, telomeri più corti aumenterebbero il rischio di malattie come obesità, diabete e cancro, accorciando, di conseguenza, la vita.

Esaminati campioni di cordone ombelicale

I ricercatori statunitensi si sono concentrati su campioni di sangue prelevati dal cordone ombelicale di 54 bambini, nati da mamme di origine latinoamericana che avevano partorito al San Francisco General Hospital. I piccoli avevano telomeri con lunghezza diversa a seconda del grado di istruzione della mamma. I neonati le cui madri non avevano conseguito il diploma di scuola superiore avevano telomeri più brevi del 5-6% rispetto a quelli dei figli di madri diplomate. “Il fatto che abbiamo trovato un effetto relativo all’istruzione materna sulla salute cellulare quando i bambini sono ancora nel grembo, sottolinea l’importanza dell’accesso all’istruzione, in particolare per le famiglie a rischio” osserva la dottoressa Janet Wojcicki, professore associato di pediatria presso l’UCSF e coautrice dello studio. Anche lo stato socio-economico della famiglia influisce in maniera determinante sullo sviluppo cerebrale dei figli. Infatti, in famiglie disagiate è più probabile che si verifichi un impoverimento neurocognitivo dei bambini.

Quanto incidono fumo e farmaci

In passato erano state effettuate altre ricerche in tal senso. Gli studi precedenti erano arrivati alla conclusione che la lunghezza dei telomeri dipende da diversi fattori genetici. Per esempio, una minore lunghezza, può essere determinata da abitudini errate in gravidanza, come fumare oppure assumere alcuni farmaci. Questo nuovo studio, però, ha rilevato che anche un elemento non direttamente imputabile alla salute, come l’istruzione, può avere la capacità d’influenzare in modo incisivo la lunghezza dei telomeri e di conseguenza il benessere del bambino.

 

 
 
 

In breve

FACILITATO ANCHE IL LINGUAGGIO

Uno studio dell’Università del Connecticut in passato aveva osservato che un livello alto di studi nella madre influisce sul funzionamento del cervello dei bambini, mentre un livello basso compromette l’elaborazione di suoni e parole nei primi anni di vita.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti