Lo stress della mamma accorcia la vita?

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 18/04/2018 Aggiornato il 04/08/2018

Lo stress della mamma si ripercuote sulla salute, togliendole fino a 11 anni di vita. Ecco come vivere la maternità salvaguardando il proprio benessere

Lo stress della mamma accorcia la vita?

Diventare madri è forse la gioia più grande che la vita può donare. Un evento unico e indimenticabile che però, secondo una nuova ricerca americana, sarebbe la causa di una minore longevità a causa dello stress della mamma.

Invecchiamento precoce

Uno studio condotto alla George Mason University (Stati Uniti) ha, infatti, scoperto che quando una donna diventa madre i suoi telomeri (la parte finale di un cromosoma che protegge lo stesso dal deterioramento) si accorciano del 4,2%. In altre parole, si vanno a danneggiare quelle parti responsabili dell’invecchiamento in modo tale che non viene garantita la maggiore longevità possibile, l’invecchiamento non rallenta e dunque si rischia di morire più giovani.

Peggio di fumo e obesità

Secondo gli studiosi questo problema si tradurrebbe in un periodo di 11 anni. Insomma fare un figlio accorcerebbe la vita di più di una decade, con un’incidenza maggiore rispetto al fumo e all’obesità. Tra le cause dell’invecchiamento precoce gli studiosi ipotizzano il ruolo dello stress della mamma che si va accumulando anno dopo anno.

Aiuti pratici e psicologici

Al di là delle possibili implicazioni etiche e sociali della ricerca, gli esperti ribadiscono l’importanza di assistere in modo adeguato le madri, dalla gravidanza fino al post parto, supportandole psicologicamente e praticamente affinché non sviluppino un eccessivo stress della mamma, dovuto alla gestione dei figli. Uno stress che può ripercuotersi, oltre che sul rapporto con il figlio e sul corretto sviluppo del bambino, anche sulla salute e la longevità della mamma.

 

 

 
 
 

In breve

CONSIGLI TAGLIA-STRESS

Lasciarsi supportare da familiari, parenti e amici, non vergognarsi di chiedere aiuto, partecipare ai gruppi di sostegno durante la gravidanza e soprattutto dopo il parto, ritagliarsi dei momenti per sé durante la giornata, senza lasciarsi “assorbire” dalla cura quotidiana del bebè, parlare con i cari dei propri problemi e delle difficoltà della maternità, prendersi cura della propria salute mangiando correttamente e facendo passeggiate nel verde.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti