Memoria: per migliorarla bastano 10 minuti di esercizio fisico
A cura di Luciana PellegrinoPubblicato il 27/11/2018Aggiornato il 27/11/2018
Dopo 10 minuti di esercizio fisico moderato aumenta la connettività tra corteccia e ippocampo apportando benefici alla memoria e al cervello. Ecco perché
Basta praticare 10 minuti di esercizio fisico al giorno per migliorare la memoria e stimolare il cervello, qualunque sia l’attività. Lo dice uno studio effettuato da un team di studiosi dell’Università della California di Irvine e dell’Università giapponese di Tsukuba.
Il legame con lo sport
I ricercatori hanno esaminato 20 giovani, ai quali hanno chiesto di praticare 10 minuti di esercizio fisico moderato. Dopo aver effettuato sport, i volontari sono stati sottoposti a un test per misurare le loro capacità mnemoniche, da cui è emerso un netto miglioramento della memoria. Successivamente gli studiosi hanno chiesto a un altro gruppo di 16 persone di praticare i 10 minuti di attività fisica svolti dal primo gruppo. Con una risonanza magnetica hanno quindi osservato il cervello prima e dopo l’attività fisica, scoprendo un netto miglioramento della connettività tra la corteccia, che ha il compito di recuperare e distinguere i ricordi, e l’ippocampo, importante per la formazione dei ricordi.
Meno rischi demenza senile
Michel Yassa, professore dell’Università della California di Irvine, ha spiegato che l’ippocampo è una regione critica per il formarsi delle nuove memorie e una delle prime a deteriorarsi con l’invecchiamento, in particolare in caso di Alzheimer. Dunque, migliorare le funzionalità dell’ippocampo è un modo per potenziare la memoria ogni giorno. Una scoperta fondamentale anche per prevenire negli anziani la demenza senile. L’obiettivo ora è quello di individuare quanti e quali esercizi siano più adatti a loro, in modo da poterli aiutare a tenere lontano il declino cognitivo.
Da sapere!
Praticare attività fisica tutti i giorni aumenta la resilienza allo stress, riduce l’ansia, combatte il cattivo umore e la depressione.
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