Ortosonnia: l’ossessione per il sonno perfetto

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 30/05/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Sei un perfezionista del riposo? Potresti soffrire di ortosonnia, un disturbo che affligge chi è ossessionato dal sonno perfetto, e lo controlla spasmodicamente attraverso i dispositivi tecnologici

Ortosonnia: l’ossessione per il sonno perfetto

C’è chi si focalizza sul numero di ore, chi su quante volte si sveglia nel corso della notte. Il tutto, con solo obiettivo: arrivare ad avere un sono perfetto. Più che la ricerca di un riposo ad hoc questa è una vera ossessione e si chiama ortosonnia e chi la persegue lo fa monitorando il proprio sonno in maniera spasmodica tramite i dispositivi elettronici che spesso sono anche fitness tracker, rilevano cioè anche il livello di attività fisica.

Alla ricerca del sonno perfetto

L’ ortosonnia (letteralmente sonno giusto, corretto), nata in seguito alla sempre maggiore diffusione di apparecchi tecnologici in grado di tracciare il riposo, porta a focalizzarsi in modo esagerato sui risultati, al punto tale che le persone che ne sono dipendenti arrivano ad auto-diagnosticarsi disturbi del sonno, come una durata insufficiente o l’insonnia, anche se non è affatto così. Di conseguenza, poiché con i dispositivi si rafforza una sorta di ‘perfezionismo’ sul riposo, tali persone cercano ossessivamente di raggiungere il sonno perfetto.

Un vero e proprio disturbo

Che si tratti di un vero e proprio disturbo è ormai assodato, anche se ancora poco conosciuto. Di ortosonnia si è iniziato a parlare negli Stati Uniti quando i ricercatori della Rush University Medical School e dalla Feinberg School of Medicine della Northwestern University di Chicago hanno pubblicato uno studio sulla rivista Journal of Clinical Sleep Medicine su persone ossessionate dal proprio modo di dormire.  Tra i casi clinici , spicca quello di un uomo adulto, che ha chiesto aiuto al proprio medico per il trattamento di “irritabilità, difficoltà cognitive e fatica”, che collegava ai giorni nei quali non faceva otto ore di sonno completo, secondo quanto riportato dal dispositivo che lo tracciava.

 
 
 

Lo sapevi che?

L’ossessione della perfezione non riguarda solo il sonno, ma anche il cibo: in questo caso si parla di ortoressia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti