Più anziani e meno intelligenti?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/12/2017 Aggiornato il 22/12/2017

L’invecchiamento progressivo della popolazione sembra determinare un declino del Quoziente intellettivo medio. Ma non tutti sono d'accordo

Più anziani e meno intelligenti?

Per quasi un secolo il punteggio medio del QI (quoziente intellettivo) nelle nazioni benestanti è cresciuto al ritmo di circa tre punti ogni 10 anni, grazie alle migliori condizioni socioeconomiche, una dieta più sana e un livello culturale della popolazione più elevato. A partire dal 2004, però, i ricercatori hanno rilevato un’inversione di tendenza, con il QI medio in calo nel corso degli anni e un arretramento stimabile in 7-10 punti in meno. Insomma, diventiamo più anziani, ma meno intelligenti.

Una possibile causa

Un’équipe del King’s College di Londra, guidata dal neuropsicologo Robin Morris, sembra aver trovato una spiegazione a questo declino del quoziente intellettivo. Per Morris, che con il suo team ha esaminato le caratteristiche di oltre 1.750 diversi tipi di test per misurare il Qi utilizzati sin dal 1972, la causa sarebbe l’invecchiamento progressivo della popolazione dovuto all’accresciuta attesa di vita.

Un diverso tipo di memoria

L’intelligenza è composta di memoria a breve termine e memoria di lavoro. Negli ultimi decenni è aumentata la misurazione del QI degli ultrasessantenni, ma le misure convenzionali dell’intelligenza dipendono in genere da aspetti di funzionamento della memoria: i più anziani non sono necessariamente meno intelligenti dei più giovani, ma con l’età tende a ridursi la capacità della cosiddetta “memoria di lavoro”, mentre regge bene la memoria a breve, quella attiva. Morris ha scomposto le parti del test di QI e ha evidenziato un declino generalizzato della memoria di lavoro della popolazione, mentre la parte del quoziente intellettivo che dipende dalla memoria a breve termine è ancora in salita. Dunque, il team di Morris ritiene che l’aumento dei più anziani sia in parte responsabile del calo medio nel punteggio al test.

 

 

 
 
 

In breve

ALTRE IPOTESI

Altri studiosi propendono per l’ipotesi della fecondità, secondo cui le persone più istruite dei Paesi occidentali fanno meno figli rispetto al resto del mondo e questa tendenza, generazione dopo generazione, fa calare il Qi medio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino antiinfluenzale: lo faccio al mio bimbo?

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Vaccinare contro l'influenza i bambini piccoli è ora più che mai la scelta giusta: ad affermarlo il Ministero della salute e la Società italiana di pediatria.   »

Dubbio sul valore delle beta-hCG

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per capire se la gravidanza sta procedendo, serve l'ecografia, tuttavia non conviene farla prima che il valore dell'ormone beta-hCG sia almeno a 1000.  »

Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

06/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti