Sogni: ecco perché non (sempre) li ricordiamo

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 15/12/2016 Aggiornato il 15/12/2016

Dall'ansia allo stress e perfino il suono della sveglia: ecco perché non sempre si riesce a ricordare i sogni

Sogni: ecco perché non (sempre) li ricordiamo

Il piccolo che chiama nel bel mezzo della notte, magari (solo) per avere un bicchiere d’acqua. Un colpo di tosse del marito, oppure il russare del compagno che non dà tregua. Diverse possono essere le ragioni per cui si è portati a svegliarsi nel cuore della notte: indipendentemente dall’essere più o meno importanti o urgenti, tutte possono essere accomunate da un elemento in comune: fanno dimenticare i sogni. E a nulla valgono gli sforzi per ricordarli. È quanto emerge da uno studio condotto da James Pagel, esperto di medicina del sonno della University of Colorado di Denver (Stati Uniti) e riportato nel volume “Big Dreams.The Science of Dreaming and the Origins of Religion” di Kelly Bulkeley (Oxford University Press).

Ansia e stress

Secondo lo studio di Pagel, all’origine della dimenticanza dei sogni ci sono inoltre altre condizioni tra cui ansia e stress, la presenza di alcuni disturbi del sonno come le apnee e il consumo di alcol e sostanze stupefacenti.

La sveglia

Anche le pratiche culturali possono influenzare il ricordo di ciò che si stava sognando: dallo studio emerge, infatti, come il principale ostacolo al ricordo dei sogni sia la sveglia, colpevole di interrompere bruscamente, e per di più spesso con un suono non proprio piacevole, il sonno, impedendo di ricordare cosa si stava sognando appena un attimo prima.

Non è uguale per tutti

Dallo studio emerge anche però che per gli amanti dei sogni non tutto è perduto: la motivazione e l’interesse delle persone sembrerebbero, infatti, favorire, almeno entro una certa misura, una maggiore propensione a ricordare i sogni. I ricercatori hanno, infatti, rilevato come le persone più interessate a ricordare i sogni abbiano maggiori possibilità di riuscirci.

 

 

 
 
 

In breve

CI SI PUO’ ALLENARE

I test effettuati hanno  messo in evidenza che è possibile “allenarsi” a ricordare i sogni: dallo studio è emerso che la percentuale di coloro che non ricorda i sogni è notevolmente diminuita dopo che si erano sottoposti a ‘allenamenti’ appositi.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti