Sonno delle donne: vigile e… non riposante

Luce Ranucci
A cura di Luce Ranucci
Pubblicato il 28/05/2019 Aggiornato il 28/05/2019

Così "dorme" la donna: poco e male e comunque peggio degli uomini. Il sonno delle donne è determinato spesso dalla società che le obbliga a essere sempre multitasking, anche di notte. E in gravidanza la situazione peggiora

Sonno delle donne: vigile e… non riposante

Il sonno delle donne è più fragile di quello dell’uomo, vulnerabile alle circostanze ambientali, al richiamo dei figli e divorato dalle molteplici richieste dell’assistenza. Così “dorme” la donna: con un sonno vigile, pensando sempre, preparandosi al suo dover essere multitasking, con un orecchio attento ai rumori e ai risvegli dell’ambiente domestico, un po’ come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello. Se poi si trova in determinate fasi della sua vita, come la gravidanza, l’insonnia è ancora più comune.

L’insonnia è tipica delle donne

L’insonnia è declinata al femminile ed è sorella dell’ansia e della depressione. Se una donna sana in gioventù, nella prima parte del suo ciclo riproduttivo, presenta meno rischi biologici di patologie organiche del sonno, quali le apnee notturne o i disturbi del movimento nel sonno, la situazione cambia in epoche particolari della vita quali la gravidanza.

Più problemi in gravidanza

In gravidanza, per esempio, il sonno è esposto a rischi specifici come: l’aumento del peso, il russamento e le apnee della gestante con il possibile sviluppo di ipertensione gravidica, condizioni che espone a un parto pretermine. Un’altra patologia in gravidanza spesso responsabile dell’insonnia materna è quella delle “gambe senza riposo“, legata alla carenza di ferro e di altri fattori neurotrofici propri di questa fase e che tanto influisce non solo sulla continuità del sonno materno, ma anche sul benessere materno-fetale.

Il parere degli esperti

Negli ultimi tempi alcuni importanti esperti italiani di malattie del sonno hanno concentrato i loro studi e ricerche proprio sulle differenti patologie del sonno femminile e la loro ripercussione su emotività e umore, capacità cognitive, benessere psicofisico, rischio cardio e cerebrovascolare e, ancora una volta, di comparse e mantenimento delle “gambe senza riposo” con il rischio ipertensivo e di comorbidità psichiatrica ad esso connessi. In un recente Convegno Nazione Italia Sonno 2019 svoltosi a Roma le diverse relazioni degli esperti sono state raccolte e revisionate in un lavoro unitario che sarà pubblicato a breve sulla rivista scientifica internazionale Maturitas.

 

Da sapere!

L’insonnia è donna: ne soffrono più di 12 milioni di italiani e il 60 per cento sono donne. È un problema sottovalutato, ma indebolisce il cuore, fa vivere meno e ingrassare di più. Per uno stato di salute adeguato e un benessere continuativo si dovrebbero dormire circa 7/8 ore di fila per notte.

 

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