Speed Date: la prima impressione non tradisce mai… forse

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 30/03/2021 Aggiornato il 30/03/2021

A quanto pare, è possibile farsi un’idea abbastanza precisa sul conto di una persona, anche se la si è appena conosciuta, basandosi su una prima impressione che è poi la tesi su cui si fondano i cosiddetti speed date

Speed Date: la prima impressione non tradisce mai… forse

Secondo uno studio canadese, per farsi un’idea sufficientemente precisa di una persona sono sufficienti pochi minuti. A quanto pare, infatti, abbiamo la particolare qualità che ci permette di tratteggiare con disarmante fedeltà chi abbiamo appena incontrato. Come dire: la prima impressione conta, eccome. Ecco perché gli speed date hanno tanto successo!

La tecnica dello speed date

Condotto dal Dipartimento di Psicologia della McGill University di Montreal e pubblicato sul Journal of Research in Personality, lo studio ha evidenziato la capacità di intuire per precisione i principali tratti che caratterizzano la personalità dalla prima impressione. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno utilizzato la tecnica dello speed date. Questa tipologia di incontro, molto in voga tra i single  in cerca dell’anima gemella, consiste nel decidere in pochi minuti se rivedere o meno una persona appena incontrata.

Fotografare la realtà

Attraverso specifici questionari, proposti anche ad amici e partenti, i ricercatori hanno raccolto informazioni personali su 372 soggetti. Questi dati sono poi stati incrociati con quelli ottenuti dalla compilazione di schede di valutazione fatte compilare dopo ogni speed date. Il responso, alquanto sorprendente, ha rivelando una buona corrispondenza tra le descrizioni fatte dai conoscenti e dagli sconosciuti che, grazie alla prima impressione, riuscivano a descrivere con una certa aderenza alla realtà il carattere di chi avevano appena incontrato.

Chi è più trasparente

Come sottolineato dalla prima firma dello studio, Lauren Gazzard Kerr, questa concordanza di informazioni ha mostrato la sua più alta espressione con soggetti pervasi da uno spiccato senso di benessere, autostima  e soddisfazione personale. Il che, probabilmente, sta a indicare come a chi sta meglio con se stesso risulti più semplice mostrarsi per come è realmente, senza dover celare il proprio carattere o applicare filtri di qualsivoglia natura. E, quindi, permettendo agli altri di farsi conoscere dalla prima impressione.

Fidarsi o non fidarsi?

Ma, attenzione, perché non sempre la prima impressione è così precisa. Saranno infatti necessarie ulteriori ricerche per comprendere al meglio se sia possibile fidarsi o meno del nostro intuito quando ci troviamo in situazioni non proprio prive di controindicazioni, come può essere un primo appuntamento al buio alla ricerca dell’anima gemella.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Studi precedenti avevano già evidenziato come spesso si tenda a fidarsi della prima impressione con un nuovo amico o compagno di classe.

 

Fonti / Bibliografia

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