Stress da pandemia: ansia alle stelle per il 73% delle donne

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 07/04/2021 Aggiornato il 07/04/2021

Lo stress da pandemia ha creato problemi di ansia in 7 donne su 10. Tra le cause spiccano lo smart working e la didattica a distanza. Ecco come allentare la tensione

Stress da pandemia: ansia  alle stelle per il 73% delle donne

La pandemia sta scatenando duri attacchi anche sul versante psicologico. A più di un anno di distanza un sondaggio dell’EURODAP (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) ha evidenziato che il 73% delle donne soffre di stress da pandemia. E a incidere sugli stati d’ansia ci sono soprattutto lo smart working e la didattica a distanza dei figli.

Vita più difficile

Dall’indagine, che ha coinvolto 532 donne, è emerso che il Covid-19 ha complicato la vita, aumentando gli impegni e lo stress. A incidere maggiormente è stato il maggiore carico lavorativo: se da un lato lo smart working può essere ritenuto utile e funzionale, dall’altro la mancata interazione con i colleghi, la continua reperibilità e le maggiori distrazioni legate alle necessità familiari non aiutano a mantenere i livelli di stress sotto la soglia di allarme.

Stesso discorso anche per le donne che non lavorano che, improvvisamente, si sono ritrovate invase dai figli a casa e dal partner in smart working o in cassa integrazione.

Squilibri in tutti i campi

Il 63 per cento, inoltre, lamenta l’impossibilità di trovare del tempo per se stessa, mentre per il 45 per cento risulta impossibile riuscire a far fronte a tutti gli impegni giornalieri. 

“La pandemia ha creato squilibri, disagi e pressioni che hanno modificato il nostro modo di vivere e, in questo scenario, il ruolo che si è trovata a rivestire la donna non è da sottovalutare”, spiega Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta e presidente EURODAP. “La necessità di gestire le nuove dinamiche relazionali e familiari, dal lavoro alla cura dei figli e della casa, ha portato le donne ad accumulare stress e ansia() e ad adattarsi a una nuova quotidianità, dove mitigare sentimenti come tristezza, depressione e paura rischia di passare pericolosamente in secondo piano”. Inoltre, lo smart working e, in alcuni casi, la perdita del lavoro hanno contribuito ad aumentare il tempo che le donne passano forzatamente in casa.

Come allentare lo stress

Ecco, allora, alcuni consigli utili: concedersi una pausa pranzo un po’ più lunga da organizzare con le amiche in chat; una staycation, ovvero un periodo di vacanza stanziale nella propria casa o – se se la si possiede – nella seconda casa; una passeggiata dopo il lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza previste; una cena a casa con delivery o take-away in modo da non doversi mettere ai fornelli. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Anche l’esercizio fisico può aiutare a contrastare lo stress da pandemia. Fino a tre minuti di attività fisica al giorno – anche in casa – possono migliorare l’energia e farci sentire meglio. E’ quello che si chiama “The feel better effect”.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti