Stress: la cura del verde funziona

Laura de Laurentiis A cura di Laura de Laurentiis Pubblicato il 20/09/2018 Aggiornato il 20/09/2018

La creazione di aree verdi nelle zone urbane degradate allevia stress e depressione di chi vi abita. Ecco perché

Stress: la cura del verde funziona

Da uno studio pubblicato su Jama network open e condotto nella città di Philadelphia (Usa) è emerso che creare spazi verdi nelle zone degradate e abbandonate delle città è benefico per l’equilibrio psicoemotivo di chi abita nel quartiere. È questa un’ulteriore conferma di come la sola vista del verde possa ridurre l’accumulo di stress, restituendo almeno in parte un buon tono dell’umore.

L’esperimento green

La ricerca sullo stress che ha evidenziato la relazione tra benessere mentale e riqualificazione delle aeree urbane è stata condotta dalla Perelman School of Medicine e dalla School of Arts & Sciences all’Università della Pennsylvania. Gli studiosi, attraverso test specifici, hanno misurato la condizione di salute mentale dei cittadini di Philadelphia prima e dopo la trasformazione in aree verdi di alcuni lotti abbandonati nelle vicinanze delle loro abitazioni. I 541 lotti su cui è stato effettuato lo studio sono stati selezionati casualmente e poi suddivisi in tre gruppi. Uno dei tre gruppi è stato lasciato così com’era (in uno stato di degrado), un secondo gruppo è stato ripulito dalla spazzatura, sul terzo gruppo è stato effettuato un intervento ancora più massiccio: dopo aver eliminato ogni traccia di sporcizia e di vegetazione selvatica, sono stati piantati arbusti e alberi in una disposizione armonica, esteticamente al top.

Anti depressivo naturale

Il confronto dei dati relativi al benessere psicologico degli abitanti “prima” della riqualificazione del quartiere e “dopo” ha permesso di appurare che si era verificata un’importante diminuzione degli stati depressivi nelle persone che vivevano in un raggio di 400 metri dai lotti riqualificati e “rinverditi”. Ma non solo: il miglioramento maggiore è stato registrato nei residenti dei quartieri più degradati e poveri. La misurazione dello stato di malessere e benessere psicologico è stata effettuata utilizzando questionari mirati, volti a indagare sulla frequenza con cui comparivano depressione, ansia, nervosismo, irrequietezza, avvilimento, sensazione di fallimento, di inutilità, di non avere più nulla in cui sperare.

Anche meno criminalità

Già da numerosi anni è emerso che anche la sola vista della natura agisce da antistress a tutto vantaggio del tono dell’umore, quindi lo studio in questione, su questo fronte, costituisce un’ulteriore prova di quanto già si sapeva. Il dato che se ne è ricavato in più riguarda invece gli effetti “sociali” che si ottengono dalla riqualificazione delle aree urbane degradate: oltre a registrare benefici relativi al tono dell’umore dei singoli si è potuta osservare, infatti, anche una riduzione della criminalità e degli episodi di violenza di quartiere.

 

Da sapere!

L’abate Kneipp, uno dei padri della naturopatia, considerava un mezzo per stare bene camminare a piedi nudi sull’erba, possibilmente al mattino presto. Il suo consiglio è ancora più che mai valido.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di sette mesi che fa … jumping

03/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non è una buona idea far saltare il bambino tenendolo sotto le ascelle: molto meglio lasciarlo libero a terra, in attesa che impari a gattonare.  »

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti