Stress da lavoro: ne soffre un italiano su cinque

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 22/11/2017 Aggiornato il 22/11/2017

A risentire maggiormente dello stress da lavoro sono le donne. Ecco con quali conseguenze

Stress da lavoro: ne soffre un italiano su cinque

Un lavoratore su cinque soffre di stress da lavoro. Secondo i dati della Società italiana di psichiatria, infatti, sono ben 6 milioni gli italiani a convivere con situazioni di stress da lavoro. Anche se di poco, a patire maggiormente condizioni di disagio legate al proprio incarico sono le donne.

Sempre sotto pressione

Parliamo di ben 3,2 milioni di donne che vedono la propria vita scandita da ritmi e situazioni ad alto livello di pressione e tensione. Di queste, circa un milione, mostra in modo rilevante disturbi di ansia, insonnia e depressione. Le cause sono sovente riconducibili a una vita lavorativa non ottimale, con i livelli di stress che crescono al crescere di pressioni e condizioni ambientali non idilliache. Inoltre, a influire negativamente sull’equilibrio delle donne concorre, spesso, tutta una serie di pregiudizi culturali, tra cui si annovera anche il non vedere riconosciuta con una remunerazione adeguata la propria professionalità.

Colpiti anche i più giovani

Quando, però il problema stress da lavoro conduce ad altre patologie, entrano spesso in gioco gravi complicazioni nella salute mentale e fisica delle persone. Le malattie mentali sono, infatti, tra le prime cinque cause di morte al mondo. In Italia ne soffre – almeno una volta nella vita – circa la metà della popolazione, con percentuali del 75% tra i giovani sotto i 24 anni. Una statistica preoccupante che deve far riflettere anche in tema di economia e inserimento nel mondo del lavoro. I risvolti di queste problematiche incidono, difatti, sul 3-4% del Pil e l’impatto potrebbe essere ancora più importante se a curarsi non fosse – purtroppo – solo un terzo delle persone affette da disturbi mentali.

Un pericoloso circolo vizioso

Permettere a queste persone di accedere al mondo del lavoro è fondamentale. Il lavoro deve permettere a una persona di esprimersi al meglio, gratificandola e facendola sentire parte di un progetto. Quando ciò non accade, si va verso a condizioni di stress e di instabilità psico-fisica. Chi soffre di problemi mentali – stress o altre patologie più significative – si assenta maggiormente dal lavoro, è più soggetto a infortuni e malattie e vede calare facilmente la propria concentrazione, a discapito di qualità e produttività. Fare qualcosa è d’obbligo e, spesso, può essere sufficiente anche un piccolo gesto tra colleghi per migliorare significativamente la qualità della vita lavorativa di una persona. Perché il lavoro è importante, ma spesso ci si dimentica delle persone e dell’importanza di conciliare al meglio lavoro e vita privata.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Da oltre 20 anni, presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano è attivo il progetto Ala (Agenzia lavoro e apprendimento) che fornisce un supporto alle persone con problemi mentali.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti