Stress: nuoce alla salute anche se è moderato

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 11/10/2018 Aggiornato il 11/10/2018

Anche bassi livelli di stress aumentano il rischio di malattie croniche, come artrite e problematiche cardiovascolari. Importante rilassarsi di più

Stress: nuoce alla salute anche se è moderato

Che lo stress non sia un alleato della salute fisica e mentale non è certo una novità. A differenza di quanto si pensa comunemente però a essere nocive non sono solamente le tensioni più grandi e significative, ma anche quelle piccole purché prolungate. È la conclusione di uno studio condotto da un’équipe di ricercatori scozzesi, dell’università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Journal of Psychosomatic Research. 

Oltre 16mila persone sotto esame

La ricerca ha coinvolto 16.485 persone. Tutte avevano preso parte al “UK Household Longitudinal Study”, un grande studio iniziato nel 2009, che raccoglie dati sulla salute fisica, il benessere psicologico e lo stato socioeconomico dei cittadini britannici. Gli autori hanno esaminato le informazioni già disponibili e monitorato le condizioni dei volontari per tre anni, sottoponendoli ad accertamenti e test di vario tipo. Inoltre, hanno chiesto loro di rispondere a dei questionari sul proprio stato emotivo. Lo scopo era capire se fra livelli bassi o moderati di stress, ma anche di ansia, depressione, angoscia, insofferenza e sviluppo di malattie croniche ci fosse una qualche relazione.

Disagio psicologico alimenta malattie

Dall’analisi dei risultati è emerso che anche lo stress contenuto può aumentare il rischio di malattie croniche. In particolare, si è visto che le persone che presentavano bassi livelli di disagio psicologico presentavano il 57% di probabilità in più di sviluppare artrite rispetto a chi non soffriva di sofferenza mentale. La percentuale cresceva al 72% tra coloro che avevano livelli moderati di disagio psicologico e al 110% tra chi manifestava un disagio grave. Risultati simili sono stati notati anche per quanto riguarda le malattie cardiovascolari: in questo caso, il rischio era maggiore del 46% tra chi mostrava bassi livelli di sofferenza emotiva, del 77% tra chi presentava livelli moderati e del 189% tra coloro che presentavano livelli elevati di disagio. Infine, anche la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è risultata più comune fra le persone stressate: le probabilità di esserne affetti sono più elevate in chi soffre di livelli moderati (125%) o alti (148%) di disagio psicologico. Non sono invece state evidenziate associazioni significative con il diabete.

Non va mai sottovalutato

Gli autori hanno concluso che sarebbe bene non sottovalutare mai lo stress, anche quello non particolarmente eccessivo. “ I nostri risultati mostrano che anche bassi livelli di disagio, inferiori a quelli solitamente considerati clinicamente significativo, sembrano aumentare il rischio di sviluppare una malattia cronica. Gli interventi diretti a ridurre i sintomi di ansia e depressione potrebbero aiutare a prevenire l’insorgenza di queste malattie per alcune persone” hanno spiegato.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le persone sotto stress non dovrebbero stringere i denti nella convinzione che prima o poi staranno meglio. È importante affrontare la situazione parlandone con il proprio medico e, per quanto possibile, cercando di ritagliarsi delle pause di benessere.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Sbadigli nel sonno: è normale che accada?

Durante il sonno, lo sbadiglio non è immediatamente giustificabile. Per comprendere perché un bimbo sbadiglia dormendo, occorre prendere in considerazione vari aspetti.   »

Nonni che baciano sulla bocca il bambino: che grande sbaglio!

Il bacio sulla bocca è un gesto che appartiene al mondo degli adulti, quindi è sbagliato che i nonni se lo scambino con i nipotini. A maggior ragione se la mamma lo ha vietato.   »

Cosa deve mangiare a un anno di vita?

Le più recenti linee guida suggeriscono che dallo svezzamento in avanti il bambino dovrebbe mangiare gli stessi pasti del resto della famiglia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti