Aids: i casi aumentano, ma i giovani non si curano
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 25/10/2017Aggiornato il 25/10/2017
La fascia di età più a rischio aids è sotto i 30 anni. In Lombardia in 20mila hanno contratto il virus
Non accenna a calare l’allarme aids. Ogni anno si ammalano 130mila persone in Italia con un aumento del 20% dei casi, ma i giovani non si vogliono curare.
Allarme rosso in Lombardia
Nell’ultimo anno in Lombardia c’è stato un aumento dei casi riscontrati di aids: su 130mila persone sieropositive in Italia, più di 20mila risiedono in proprio in questa regione. E ben 15mila vivono a Milano e nell’hinterland. A confermare questi dati è il direttore dell’ospedale San Gerardo di Monza, Andrea Gori, che ha diagnosticato 400 nuovi casi di hiv dall’inizio dell’anno, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. A essere maggiormente colpiti dal virus sono i ragazzi maschi: i contagi sono aumentati del 40%.
Carente la prevenzione
“Si tratta di giovani di una generazione che non ha vissuto i tempi durissimi delle morti per aids e hanno bisogno di essere maggiormente informati ed educati”, spiega il direttore del San Gerardo, Andrea Gori. Il problema grave è la mancanza di protezione nei rapporti sessuali che ha portato alla larghissima diffusione del virus. La cosa ancor più preoccupante è che i giovani malati di aids rifiutano di farsi curare, mettendo a rischio la propria vita, ma anche quella degli altri.
Lo sapevi che?
Nel 2015 in Italia si sono registrati 3.444 casi di sieropositività secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e ogni anno si registrano tra i 3.500 e 4.000 nuovi casi di contagio o infezione.
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