Alcol nelle donne: una bottiglia di vino fa male come 10 sigarette

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 13/11/2019 Aggiornato il 13/11/2019

Per i consumatori abituali di alcol il rischio aumenta esponenzialmente; le più esposte sono le donne: anche modeste quantità di alcol aumentano il rischio di sviluppare tumori

Alcol nelle donne: una bottiglia di vino fa male come 10 sigarette

Che il fumo sia collegato allo sviluppo di tumori ormai è assodato, ma che anche l’alcol possa danneggiare altrettanto la salute non è così noto. Secondo uno studio pubblicato su BMC Public Health e realizzato sulla popolazione del Regno Unito, una donna che beve una bottiglia di vino alla settimana, cioè più o meno un bicchiere al giorno, aumenta il rischio di cancro come se fumasse da cinque a 10 sigarette alla settimana.

Le donne rischiano di più

Dallo studio è emerso l’aumento percentuale del rischio di cancro associato a diversi livelli di consumo di alcol. I risultati dell’analisi hanno suggerito che gli “equivalenti” di una bottiglia di vino sono cinque sigarette alla settimana per gli uomini e dieci per le donne, nelle quali, con questa quantità, il rischio di sviluppare neoplasie aumenta dell’1,4%, in particolare il tumore al seno. Quindi anche consumi moderati di alcolici possono rappresentare un problema di salute, soprattutto soprattutto per il genere femminile. Pur sottolineando le differenze tra il consumo di bevande alcoliche e l’assuefazione al fumo di sigaretta, gli scienziati sostengono gli effetti potenzialmente pericolosi. Il forte consumo di alcol è un fattore di rischio per i tumori di bocca, gola, fegato, seno, esofago e intestino. Tuttavia, a differenza del fumo, ciò non è stato ampiamente recepito dal pubblico. Proprio per questo motivo i ricercatori hanno usato come paragone l’abitudine alle sigarette, per dare più forza al messaggio.

Risultati non ancora confermati

Questi dati non hanno convinto totalmente la comunità scientifica serviranno nuovi e più approfonditi per confermare o smontare la tesi dei ricercatori.

 

 

 

Lo sapevi che?

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale ALCOL-CNESPS dell’Istituto superiore di sanità, si stima che ci siano circa 8 milioni e 600mila consumatori di alcol a rischio, di cui 1 milione e mezzo adolescenti, e 700mila che già hanno sviluppato problemi di salute.

 

 

 

 

 

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Forte raffreddore e un episodio di febbre a inizio gravidanza: ci sono rischi?

12/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti