Antibiotici: la metà è presa per niente

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/05/2017 Aggiornato il 09/05/2017

L’utilizzo indiscriminato degli antibiotici ha favorito la proliferazione di super batteri, difficili da combattere. Ecco perché è importante non abusarne

Antibiotici: la metà è presa per niente

Il nostro Paese è tra i primi in Europa per quanto riguarda l’utilizzo di antibiotici, superato solo da Belgio, Francia, Cipro, Romania e Grecia. L’80% degli antibiotici è impiegato nell’ambito della medicina generale, privilegiando le fasce di età “a rischio”, dalla nascita ai 5 anni e dopo i 65 anni. Purtroppo, nel 50% dei casi gli antibiotici sono assunti in modo scorretto. Questo abuso ha portato allo sviluppo dei cosiddetti “super batteri”, ovvero microorganismi resistenti agli antibiotici.

Allarme super-batteri

Il principale problema legato ai super batteri è la diffusione di una vera e propria endemia. Per questo motivo, i principali organi deputati alla sanità pubblica si sono attivati a livello ospedaliero e residenziale. Entro la fine della primavera, infatti, sarà stilato un piano di controllo sulla gestione degli antibiotici. A questo proposito, durante il 6° congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali), oltre trecento specialisti da tutta Italia e dall’estero hanno assistito alle relazioni di personalità di spicco nel panorama scientifico internazionale. Durante il congresso sono stati presentati i provvedimenti riguardo l’utilizzo degli antibiotici, che saranno inviati per discussione e approvazione alla conferenza Stato-Regioni. Una volta dato il benestare, la proposta di legge arriverà al Ministero della Salute, per trasformarsi in decreto legge.

Regola numero uno: lavarsi le mani

Durante il congresso è emersa l’importanza di una semplice ma fondamentale precauzione per limitare i contagi e la proliferazione di batteri: lavarsi le mani. Sempre per limitare l’assunzione anche indiretta di antibiotici, particolare attenzione dovrebbe essere impiegata negli allevamenti avicoli, che purtroppo fanno un impiego massiccio di antibiotici, sviluppando così multiresistenze e infezioni che possono nuocere all’uomo. Inoltre, come sottolinea Marco Tinelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie Infettive e Tropicali – Azienda Ospedaliera di Lodi e segretario nazionale Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali, occorrerebbe  informare la popolazione su come somministrare gli antibiotici e quando utilizzarli, partendo dalle scuole primarie, come avviene nei Paesi nordici.

 

 

 
 
 

Da sapere!

In Italia, secondo il Rapporto OsMed sull’uso dei farmaci antibiotici del 2009, le regioni meno virtuose sono Campania, Calabria e Sicilia, mentre il consumo più basso di antibiotici si registra nel Friuli Venezia Giulia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti