Antibiotici: di più alle donne. Ma perché?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/05/2016 Aggiornato il 30/05/2016

Non c’è parità tra i sessi nell’assunzione di antibiotici: le donne ne prendono quasi il 27% in più degli uomini. Senza, però, reali motivazioni mediche. Attenzione ai rischi

Antibiotici: di più alle donne. Ma perché?

Le donne assumono più antibiotici degli uomini, senza una vera ragione. Lo rivela uno studio condotto da un team di esperti italiani tra cui Evelina Tacconelli, infettivologa presso l’Università di Tubingen in Germania, e pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy. Si tratta di dati ricavati da un’analisi di 11 ricerche condotte in diversi Paesi, tra cui l’Italia, che ha visto coinvolti un totale di oltre 44 milioni di individui.

Più prescrizioni per le vie respiratorie

Da questa indagine è emerso che le donne hanno in media una probabilità maggiore del 27% rispetto agli uomini che sia loro prescritto un antibiotico. La possibilità sale al 36% per le donne tra 16-34 anni e del 40% per quelle tra i 35 e i 54. Ma non esiste un’effettiva motivazione medica alla più alta prescrizione di questi farmaci alle donne. Gli antibiotici con più elevate differenze nelle prescrizioni tra maschi e femmine sono le cefalosporine e i macrolidi, comunemente utilizzati per le infezioni delle vie respiratorie. Risultano, invece, equamente prescritti a entrambi i sessi, i chinoloni, somministrati per disturbi alle vie urinarie.

Surplus non giustificato

Dati epidemiologici relativi alla frequenza di malattie infettive non giustificano questa tendenza. Probabilmente si ritiene che intervengano fattori sociali e comportamentali. Forse questo fenomeno trova una spiegazione nel fatto che le donne hanno un rapporto più frequente e diretto con il medico di famiglia, al quale si rivolgono con assiduità (anche se non sempre ne seguono le indicazioni) per lo stato di salute dei figli, dei mariti e dei genitori. Stabiliscono, quindi, con lo specialista una maggiore familiarità e confidenza. Esistono, inoltre, importanti differenze biologiche tra i due sessi: l’organismo delle donne è più fragile e delicato di quello maschile e ha necessità di essere sottoposto più spesso a cure mediche e trattamenti farmacologici. Ecco forse perché le donne assumono più antibiotici degli uomini, prescritti spesso, però, in modo inappropriato, anche senza reali motivazioni mediche, e di cui ancora oggi si fa un abuso ingiustificato, causando solo un rafforzamento dei batteri. È alto nel nostro Paese, infatti, il tasso di antibiotico-resistenza, cioè la capacità dei microrganismi di contrastare l’azione dei farmaci.

 

 

 

 

 
 
 

In breve

PIU’ SOGGETTE A REAZIONI ALLERGICHE

Proprio a causa di un uso più frequente ed elevato di antibiotici, nelle donne si registrano percentuali più alte di reazioni allergiche a questi farmaci, che si manifestano attraverso eruzioni cutanee, angioedemi, asma, fino allo shock anafilattico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti