Antibiotico-resistenza: in Italia il primato in Europa di morti

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 27/05/2019 Aggiornato il 28/05/2019

Nel nostro Paese si è registrato il numero maggiore di vittime a causa dell’antibiotico-resistenza. È allarme soprattutto per i bambini

Antibiotico-resistenza: in Italia il primato in Europa di morti

Ogni anno in Europa muoiono 33mila persone a causa dell’antibiotico-resistenza e più di un terzo sono italiani. I superbatteri che non riusciamo a sconfiggere con i farmaci a disposizione stanno diventando una minaccia sempre più pericolosa.

I nuovi superbatteri

Secondo recenti studi, nel 2050 le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici uccideranno più del cancro. Qualunque tipo di infezione, dalle più banali come quelle cutanee o urinarie, a quelle gravi, quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri. Il dato allarmante è che non è necessario aver abusato di antibiotici; gli esperti spiegano infatti che anche una persona che non abbia mai assunto antibiotici in vita sua corre il rischio di contrarre un’infezione da batteri resistenti. I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa e in America Latina, come anche il report dell’Oms dimostra.

Il problema delle infezioni ospedaliere

Nei Paesi dell’Ue si sono verificati 671.689 casi di infezioni da antibiotico-resistenza a cui sono attribuibili 33.000 decessi e quasi 880mila casi di disabilità. Le persone più colpite sono i bambini nei primi mesi di vita e gli anziani. Di queste infezioni il 63% risulta essere correlata all’assistenza sanitaria e sociosanitaria. In Italia, secondo l’Istituto superiore di sanità, su 9 milioni di ricoveri ogni anno si riscontrano da 450mila a 700mila casi di infezioni ospedaliere (5-8% del totale degenti).

Attenzione alla sanificazione

Per combattere le infezioni ospedaliere è importante controllare il tipo di sanificazione effettuato nell’ospedale. Ci sono ormai metodi che risultano più efficaci di altri nel diminuire il rischio. Copma, azienda da sempre attiva nei sistemi di sanificazione e igiene, spiega per esempio che il sistema PCHS, di cui è proprietaria, è un innovativo sistema di pulizia e sanificazione ecosostenibile, basato su soluzioni detergenti microbiche denominato PCHS, che può stabilizzare i patogeni di superficie, senza selezionare specie resistenti agli antibiotici. La ricerca ha dimostrato come l’utilizzo del sistema PCHS nelle strutture ospedaliere possa portare a una significativa diminuzione delle infezioni associate all’assistenza sanitaria, addirittura -52%. La ricerca condotta dal CIAS, università di Ferrara, riporta inoltre una riduzione del 70 – 99,9% dei principali geni di resistenza agli antibiotici e una riduzione del 76% del costo complessivo della terapia antibiotica.

Le cause

Tra le cause principali dell’ antibiotico-resistenza vi è inoltre sicuramente la scarsa tendenza a lavarsi frequentemente le mani. Questa è particolarmente rilevante in Italia, dove l’uso delle soluzioni alcoliche usate come detergenti è tra i più bassi nella Unione Europea. Un altro fattore che influisce sulla diffusione dell’ antibiotico-resistenza, meno controllabile, è l’eccessivo utilizzo degli antibiotici negli allevamenti animali per la prevenzione delle infezioni. Il problema è che le deiezioni animali sono portatrici di batteri farmaco-resistenti che si diffondono nel territorio circostante e anche nelle falde acquifere, nei fiumi e laghi.

 

 

 

Da sapere!

Al momento, nel nostro Paese, non esiste un sistema efficiente di rilevazione delle infezioni ospedaliere: più che probabile dunque che ci si trovi di fronte a una sottostima dei casi dovuti a infezioni.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti