Apnee notturne: dietro al sonno difficile malesseri e malattie

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 06/09/2021 Aggiornato il 06/09/2021

I dati dell'Associazione Italiana per la Medicina del Sonno rivelano che milioni di italiani soffrono d’insonnia, bambini compresi. Che cosa si nasconde dietro le apnee notturne

Apnee notturne: dietro al sonno difficile malesseri e malattie

In Italia ben 12 milioni di persone soffrono di disturbi del sonno cui sono spesso associate le apnee notturne: difficoltà di addormentamento, frequenti risvegli durante la notte, risvegli precoci la mattina e difficoltà nel riprendere sonno. Circa il 60% sono donne, mentre il 20% dei casi riguarda bambini e minori.

La sonnolenza diurna

Queste cifre sarebbero addirittura raddoppiate nell’anno della pandemia da Covid-19. Nella maggioranza dei casi i problemi nel riposo notturno si trasformano in un senso di malessere psico-fisico al risveglio e anche comparsa di eccessiva sonnolenza diurna (Esd), ovvero l’incapacità di rimanere svegli in maniera appropriata durante il giorno. L’Esd ovviamente peggiora la qualità della vita: negli adulti l’eccessiva sonnolenza diurna aumenta il rischio di incidenti stradali, domestici o lavorativi, mentre nei bambini ostacola l’apprendimento e la socializzazione.

Il disturbo delle apnee del sonno

L’eccessiva sonnolenza diurna è spesso associata alle apnee ostruttive del sonno, che colpiscono circa 1 miliardo di persone nel mondo. In Italia circa 7 milioni di soggetti soffrono di almeno 5 apnee notturne per ora di sonno, mentre nella popolazione di età compresa tra 30 e 69 anni sono 4 milioni quelli con più di 15 apnee per ora di sonno. In età pediatrica l’incidenza è del 5%.

Pause nella respirazione durante il sonno, dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree, sono la principale manifestazione delle apnee ostruttive del sonno  (Osa). Una condizione che genera particolari manifestazioni cliniche tra cui sonnolenza diurna, stanchezza, deficit dell’attenzione e della memoria, e si associa a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari, neurologiche e metaboliche.

Quali sono i sintomi

Il sintomo principale delle apnee notturne è certamente il russamento, quasi sempre molto intenso e, a causa dell’apnea, intermittente, la sonnolenza diurna, l’insonnia soprattutto legata ai risvegli precoci e alla difficoltà di riprendere sonno, affaticamento e difficoltà di concentrazione, nicturia (la tendenza ad alzarsi di notte per l’urgenza di urinare).
Tra le cause, certamente obesità e sovrappeso, ma anche alcune di natura anatomica: per esempio, una mandibola piccola, palati molto abbondanti. Le tonsille o le adenoidi possono esserne la causa in età pediatrica.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’esame più utilizzato per la diagnostica dei disturbi del respiro anche nel bambino è la polisonnografia, cioè il monitoraggio cardiorespiratorio notturno, che prevede tra l’altro la registrazione del flusso respiratorio nasale; il russamento; la posizione corporea durante il sonno.

 

Fonti / Bibliografia

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