App per il ciclo: a cosa servono e come funzionano

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/10/2017 Aggiornato il 02/10/2017

Le app per il ciclo monitorano le mestruazioni e registrano utili informazioni, ma non sono sicure per prevenire una gravidanza indesiderata

App per il ciclo: a cosa servono e come funzionano

Colorate, simpatiche e intuitive, le app per il ciclo hanno contribuito a liberare le donne dai tabù sulle mestruazioni, tanto da rappresentare oggi uno strumento valido per la salute femminile e per registrare utili informazioni da riferire al proprio ginecologo.

Un archivio di informazioni

Le app per il ciclo non solo permettono di raccogliere tutte le informazioni sul ciclo ma avvisano anche quando le mestruazioni stanno per arrivare, oltre a monitorare la qualità del sonno, l’umore, i dolori tipici legati al ciclo come crampi, seni doloranti, mal di testa e dolori ai reni nonché il peso e il livello di energia. Alcune di queste app per il ciclo consentono di registrare quando si è avuto un rapporto sessuale e di annotare il tipo di flusso mestruale, abbondante o leggero. Inoltre, possono fare da promemoria per ricordarsi di andare dal ginecologo o di acquistare gli assorbenti. Sono disponibili in diversi modelli, con disegni e cuoricini per le giovanissime, o con grafiche più essenziali adatte a tutte le età.

Mai più dimenticanze

Altre app per il ciclo più orientate alla contraccezione, consentono di ricordarsi di prendere la pillola grazie all’inserimento di un alert. Non sono, però, un metodo contraccettivo, ma aiutano le donne a tenere sotto controllo il ciclo e i disturbi che ne possono conseguire. Anna Maria Paoletti, professoressa di ginecologia presso l’Università di Cagliari, spiega che ci sono donne che non hanno sintomi pre-mestruali e spesso, non associandoli al ciclo, arrivano a pensare di avere patologie ben più gravi. Altre, invece, non si annotano il giorno in cui ha inizio il ciclo e si presentano in ospedale per un’interruzione di gravidanza negli ultimi giorni utili, senza essersi rese conto prima del tempo trascorso dall’ultima mestruazione e, quindi, non sospettando minimamente di essere incinte. Queste applicazioni sono utili, dunque, per poter monitorare i cambiamenti del corpo femminile. Gli esperti, inoltre, ribadiscono l’importanza dell’opzione che ricorda di assumere la pillola visto che saltare la pillola anche un solo giorno può portare ad una gravidanza indesiderata.

Un aiuto nel concepimento

Sempre secondo gli esperti le app per il ciclo non sono affidabili per prevenire una gravidanza indesiderata, mentre sono più utili per le donne che desiderano avere un bambino. Alcuni di questi dispositivi servono, infatti, a prevedere l’ovulazione e quindi a identificare i giorni più utili per il concepimento.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Anche le ragazze potranno parlare liberamente di mestruazioni e problemi annessi, senza alcun tipo di pudore.

 

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