Aritmia: depressione fa male al cuore

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 16/01/2019 Aggiornato il 16/01/2019

La depressione porta con sé numerosi problemi collaterali, tra questi ci sono anche ripercussioni sul cuore. Il rischio di sviluppare aritmia schizza alle stelle quando si è depressi

Aritmia: depressione fa male al cuore

L’aritmia è un disturbo caratterizzato da un’alterazione del ritmo cardiaco. Se si è depressi si vede crescere in maniera significativa il rischio di soffrire di artimia. A riverlarlo è uno studio dell’università danese di Aarhus, divulgato dall’European Journal of Preventive Cardiology.

Sotto esame quasi 800.000 persone

I ricercatori scandinavi hanno preso in esame oltre 758mila individui afflitti da depressione e ne hanno confrontato i comportamenti del cuore con quelli di un gruppo di controllo composto da soggetti sani. Nelle prime fasi dello studio, i ricercatori hanno concentrato la loro attenzione su individui cui era stato prescritto per la prima volta un farmaco antidepressivo. Meno pericoli con gli antidepressivi

Meno pericoli con gli antidepressivi

Come sottolineato da Morten Fenger-Grøn, prima firma dello studio, la ricerca è andata a registrare il rischio di artimia un mese prima dell’assunzione del farmaco e poi ogni mese per un anno. I risultati hanno evidenziato come nel periodo pre-cura, i pazienti depressi presentassero un rischio di fibrillazione atriale di oltre sette volte superiore al gruppo di controllo. Dopo il primo mese di trattamento con gli antidepressivi, questi valori sono scesi a tre volte, per poi rientrare a valori più consoni con il prosieguo della terapia.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’aritmia può portare il cuore a battere più velocemente (tachicardia), più lentamente (bradicardia) o, come l’eventualità su cui si è concentrata la ricerca, in modo irregolare (fibrillazione atriale).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti