Attacchi di cuore: più pericolosi per le donne

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/03/2016 Aggiornato il 08/03/2016

I medici americani denunciano una discriminazione verso le donne colpite da attacchi di cuore. Ecco perché

Attacchi di cuore: più pericolosi per le donne

Il cuore delle donne è più fragile di quello degli uomini e in pià tendono a essere curate di meno. L’associazione di cardiologi americani, American Heart Association, in un intervento pubblicato sulla rivista Circulation, sottolinea come le donne vengano trascurate e discriminate nella cura delle malattie cardiache.

Rischio in crescita per le donne

Si è sempre ritenuto che le donne fossero maggiormente protette da malattie cardiocircolatorie e dagli infarti grazie agli ormoni e almeno fino a una certa età è effettivamente così. Con il tempo, però, e soprattutto negli ultimi decenni, forse anche per la vita più impegnativa e stressante come quella degli uomini, anche le donne sono colpite sempre più spesso da malattie cardiache e da infarti. Già da diversi anni, secondo il rapporto americano, le malattie cardiovascolari uccidono di più le donne rispetto agli uomini.

Sintomi differenti

Nelle donne gli attacchi di cuore si presentano in maniera differente rispetto agli uomini: le prime hanno con più probabilità sintomi “atipici” degli infarti, come respiro corto, nausea, dolori alla schiena. Non solo, tra uomini e donne è diversa anche l’intensità dei fattori di rischio, come diabete e pressione alta che in genere sono pericolosi per l’infarto, ma nelle donne lo sono molto di più. Inoltre, le donne hanno più complicazioni dopo l’infarto, perché i loro vasi sanguigni sono più piccoli. Spesso poi l’attacco di cuore si presenta in età più avanzata rispetto agli uomini e questo è un altro fattore che contribuisce a rendere le donne più esposte al rischio di morte.

Meno cure per le donne

Un altro elemento di discriminazione tra donne e uomini nel trattamento degli attacchi cardiaci riguarda le cure e la  riabilitazione. I farmaci per il cuore sono sottoutilizzati nelle donne, spiega l’American Heart Association. Inoltre, la riabilitazione cardiaca è prescritta meno frequentemente e, anche quando viene raccomandata, le donne hanno una minore probabilità di effettuarla o di completarla.

 

 

 

In breve

PERICOLI SOTTOVALUTATI

Ogni anno in Italia le malattie cardiovascolari e l’infarto sono la prima causa di morte nelle donne, con un’incidenza maggiore a tutte le forme di cancro, causando oltre il 41% di tutti i decessi contro il 34% degli uomini, ma la maggioranza non ne è consapevole e tende a sottovalutare  il rischio.

 

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