Attenzione al pisolino: può aumentare il rischio di diabete

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/11/2016 Aggiornato il 28/11/2016

Il pisolino pomeridiano è utile per riprendere le energie, ma deve durare poco, altrimenti aumenta il rischio di soffrire di diabete. Ecco perché

Attenzione al pisolino: può aumentare il rischio di diabete

Il pisolino pomeridiano può aumentare il rischio di soffrire di diabete di tipo 2: è quanto rivela uno studio condotto all’università di Tokio (Giappone). Gli studiosi hanno, infatti, scoperto che se il pisolino supera i 60 minuti, il pericolo di ammalarsi aumenta fino al 45%. Non ci sarebbero rischi, invece, per chi dorme meno di 40 minuti. Anzi, i sonnellini brevi sarebbero collegati a una maggiore probabilità di essere vigili e di possedere capacità motorie più sviluppate.

Causa o effetto?

Tuttavia, non risulta chiaro se dormire a lungo durante la giornata possa essere un sintomo o una conseguenza della malattia metabolica. I risultati della ricerca che sostiene che il pisolino pomeridiano può aumentare il rischio di soffrire di diabete di tipo 2 sono stati presentati nel corso del 52° Congresso dell’Associazione europea per lo studio di diabete (Easd) di Monaco (Germania).

Varie ipotesi allo studio

Secondo i ricercatori, il maggiore bisogno di riposare durante il giorno potrebbe essere sintomo di un diabete di tipo 2 non diagnosticato. Ma, allo stesso tempo, non escludono l’ipotesi che i sonnellini lunghi siano dovuti a un riposo notturno insoddisfacente, causato da una sindrome di apnee del sonno che, a sua volta, potrebbe aumentare il rischio di diabete di tipo 2. Un’altra teoria che spiegherebbe perché il pisolino pomeridiano può aumentare il rischio di soffrire di diabete di tipo 2 riguarda la privazione del sonno determinata da impegni sociali o professionali: potrebbe provocare un aumento dell’appetito e accrescere il rischio di sviluppare la malattia.

20 minuti al massimo

In generale, gli esperti di medicina del sonno raccomandano di non far durare il riposino pomeridiano più di 20 minuti: sonnellini più lunghi possono lasciare una sensazione di torpore e intontimento, perché  richiedono un risveglio da fasi di sonno più profonde. È anche importante non addormentarsi nel tardo pomeriggio: potrebbe rendere più difficile prendere sonno la sera.

I numeri nel nostro Paese e nel mondo

In Italia, il diabete colpisce il 6,2% della popolazione, in pratica circa 4 milioni. A questi, secondo gli esperti, va aggiunto un altro milione di persone che ignora di avere la malattia. Nel mondo ci sono oggi 415 milioni di malati, che potrebbero diventare 642 milioni nel 2040 con gli attuali trend di crescita, secondo la stima dell’International Diabetes Federation.

 

 

In breve

LE REGOLE DI PREVENZIONE

Fondamentale la prevenzione: è utile combattere la sedentarietà, preferire i cibi semplici, a km zero, eliminando quelli ricchi di grassi. Dopo i 40 anni è bene controllare la glicemia ogni 2-3 anni.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Talco al cambio del pannolino? Meglio di no!

25/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il talco è un prodotto che non è opportuno usare per la cura dei bambini perché può causare vari problemi.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti