Breast Unit: un’arma in più contro il cancro al seno

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 31/01/2018 Aggiornato il 10/08/2018

Le donne con un cancro al seno hanno più chance di guarire se sono curate nelle breast unit, unità di terapia specializzate. Ecco perché

Breast Unit: un’arma in più contro il cancro al seno

Purtroppo è una malattia con cui moltissime donne si trovano a dover fare i conti nel corso della propria vita. Il cancro al seno, infatti, rappresenta il tumore più diffuso nel sesso femminile. Ma fortunatamente oggi esiste tutta una serie di armi efficaci per combatterlo. Fra queste ci sono anche le breast unit, ossia le unità senologiche, che secondo i dati ufficiali aumentano del 18% le chance di sopravvivenza delle donne malate. 

Centri altamente specializzati 

Le breast unit sono reparti dedicati alla diagnosi e alla cura del cancro al seno. In queste unità lavora personale altamente qualificato, con un’esperienza comprovata in questo settore, e sono disponibili tecnologie di ultima generazione, oltre che protocolli terapeutici collaudati e validati dalla letteratura scientifica. Secondo i dati ufficiali, le donne che vengono prese in carico da questi centri ad alta specializzazione hanno il 18% di possibilità in più di sopravvivere alla malattia rispetto a quelle che vengono seguite da équipe non prettamente specializzate.

Un team di sei specialisti 

In particolare, le breast unit si caratterizzano per il fatto di occuparsi della donna in modo globale: al loro interno, infatti, lavorano équipe composte da sei specialisti, che insieme possono gestire ogni aspetto della malattia. La paziente, quindi, non è costretta a girare diversi reparti e a rivolgersi a più medici, ma può avere un unico punto di riferimento. Dal momento della diagnosi fino al momento delle terapie, e anche dopo, è seguita sempre dagli stessi specialisti. 

In Italia la situazione non è rosea

Purtroppo in Italia non ci sono sufficienti breast unit. Stando alla legge dedicata (una delle più evolute, perlomeno sulla carta), a fine 2016 si sarebbero dovuti avere circa 240 centri specializzati nella cura del cancro al seno su tutto il territorio italiano. A oggi, invece, in metà delle regioni italiane, non sono ancora operativi. Lo dichiara l’associazione Europa Donna attraverso la sua presidente per l’Italia, Rosanna D’Antona: “Se tutte le donne malate venissero curate nelle breast unit, ogni anno nel nostro Paese si potrebbero salvare 2.100 vite. Del resto, nemmeno le dirette interessate conoscono questa opportunità”.

La battaglia di Europa Donna

L’associazione ha, infatti, condotto un’indagine al riguardo, da cui è emerso che ben il 92% delle italiane non sa cosa sia una breast unit, nonostante l’84% di loro abbia vissuto la malattia molto da vicino perché si è ammalata in prima persona o ha visto ammalarsi persone care. Ecco perché l’associazione si sta battendo affinché su tutto il territorio nazionale vengano attivati questi centri altamente specializzati, in grado letteralmente di salvare la vita delle donne. 

 

 

 
 
 

In breve

DOVE SI TROVANO LE SEDI ATTIVE

Le regioni che hanno recepito la normativa e hanno attivato le breast unit sono Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Veneto, Liguria, Lazio, Umbria. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perdite di sangue nel primo trimestre: cosa può essere?

27/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta escluso, grazie all'ecografia, che il sanguinamento sia dovuto a un distacco o ad altre complicazioni, occorre capire se la causa potrebbe essere un'infezione.   »

Gravidanza: quando conviene annunciarla a parenti e amici?

26/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non c'è una regola che stabilisce quando è opportuno comunicare a tutti che si è in attesa di un bambino. Il momento in cui farlo dipende da una scelta personalissima che ogni coppia deve fare in base al proprio sentire.  »

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Fai la tua domanda agli specialisti