Calcoli renali: prova la cura del sesso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/01/2016 Aggiornato il 20/01/2016

Bere tanto, muoversi e fare sesso almeno tre volte alla settimana: ecco la ricetta perfetta per chi soffre di calcoli renali

Calcoli renali: prova la cura del sesso

Farmaci e bisturi sembrerebbero non essere le uniche armi efficaci nella lotta contro i calcoli renali:  secondo uno studio pubblicato su “Urology” da un gruppo di medici turchi del Training and Research Hospital di Ankara, il sesso potrebbe facilitare l’espulsione spontanea dei calcoli. Avere rapporti frequenti, addirittura, sembrerebbe funzionare meglio dei farmaci che aiutano a eliminare i “sassolini” per vie naturali, riducendo il tempo medio di espulsione sia rispetto alle terapie puramente sintomatologiche sia rispetto a quelle basate sull’assunzione di farmaci specifici.

Analizzati 90 uomini per un mese

La ricerca che ha indicato questa soluzione ha coinvolto pazienti maschi, maggiorenni, con colica renale o diagnosi di calcolo ureterale, suddivisi a caso in 3 gruppi. Dei 90 uomini che rispondevano ai criteri di inclusione, 75 hanno completato lo studio durato 4 settimane. Il primo gruppo ha avuto la sola “prescrizione” di avere almeno 3 rapporti sessuali alla settimana, il secondo ha assunto un farmaco alfa-litico, al terzo è stata indicate solo una terapia sintomatica, funzionando da gruppo di controllo. Dopo due settimane si è visto come nel primo gruppo si fossero verificati il doppio di casi di espulsione spontanea dei calcoli rispetto al gruppo 2, mentre il terzo gruppo registrava la percentuale più bassa. Dopo 4 settimane il 93,5% dei pazienti del gruppo 1, l’81% del gruppo 2 e il 78% del 3 avevano espulso spontaneamente i calcoli.

La terapia classica

Normalmente, l’approccio terapeutico alla colica renale causata da calcoli di dimensioni inferiori ai 6 millimetri prevede la somministrazione di alfa-bloccanti, uniti all’assunzione di abbondante acqua, agli antispastici e al suggerimento di camminare, correre e saltellare, compatibilmente con le condizioni di salute del paziente. Dopo 4 settimane nel caso in cui l’espulsione non si fosse manifestata, bisogna intervenire chirurgicamente.

Il rilascio di endorfine

Secondo Giorgio Franco, presidente della Sia, Società italiana di andrologia, il movimento meccanico del rapporto sessuale e l’azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l’orgasmo potrebbero essere alla base di una più semplice e rapida espulsione dei piccoli calcoli posizionati nel tratto finale dell’uretere. Una conclusione curiosa, che deve portare clinici e ricercatori a riflettere su possibili alternative terapeutiche alle attuali, che potrebbero avere ripercussioni positive anche in termini di costi sanitari diretti (terapia farmacologica e chirurgica) e indiretti (giornate lavoro perse).

 

 

 
 
 

In breve

 A TAVOLE TROPPE PROTEINE

La calcolosi renale è una patologia in aumento anche in Italia, a causa di una maggiore assunzione di proteine con la dieta.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti