Carie: tra le cause anche lo smog

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/09/2016 Aggiornato il 09/09/2016

Non solo quello che mangiamo può incidere sulla formazione delle carie, ma anche l’aria che respiriamo. Ecco perché

Carie: tra le cause anche lo smog

Uno studio condotto dall’Indian institute of science education and research di Calcutta (India) ha scoperto che lo smog può incidere sulla salute dei denti. Più precisamente, a causa dell’inquinamento si modificherebbe per il pH della saliva che, diventando più acido, potrebbe provocare l’erosione dello smalto e, quindi, la carie.

Le grandi città nemiche dei denti

Chi abita in grandi città, perciò, espone la bocca alle molecole acide (presenti per esempio negli scarichi delle automobili e delle fabbriche), aumentando in questo modo l’insorgenza di carie e di altre malattie.  Spiega Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca e membro dell’Eao (European association for osseointegration) “in molte metropoli, come Roma e Milano, i valori di alcune molecole acide nell’aria spesso superano i livelli di guardia e, oltre ai problemi più o meno gravi che possono causare alle vie respiratorie, queste sostanze possono alterare il pH della saliva, portandolo sotto il livello di 5,5, creando così i presupposti per la diffusione della carie”.

Rischi anche dai metalli pesanti

Oltre all’inquinamento dovuto all’anidride solforosa, bisogna prestare attenzione anche ai metalli pesanti presenti nell’acqua o in altri composti che si possono incontrare quotidianamente. Per esempio, il fluoruro, se assimilato in quantità eccessive, può addirittura diventare dannoso per la salute dei denti, oltre a colorarli di giallo. Un altro metallo da tenere sotto controllo è l’amalgama (utilizzato spesso nelle vecchie otturazioni) che alla lunga potrebbe essere nocivo.

 

 

 
 
 

In breve

CONTROLLI E ALTRI ACCORGIMENTI

Per evitare le carie basta seguire poche regole, semplici ma essenziali: oltre a un’igiene quotidiana e approfondita è bene, nei giorni di maggiore inquinamento, limitare il tempo all’aria aperta, respirando se possibile attraverso una mascherina. Da non dimenticare, ovviamente, i controlli dal dentista per un check-up completo.

 

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