Cefalea, uno tra i sintomi iniziali del Covid-19 da non sottovalutare

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 25/05/2021 Aggiornato il 25/05/2021

Nel caso in cui l’infezione da Covid-19 colpisca chi già soffre di cefalea può moltiplicarne e aggravarne le crisi. Ecco perché può essere tra i primi sintomi

Cefalea, uno tra i sintomi iniziali del Covid-19 da non sottovalutare

La cefalea si presenta tra i sintomi iniziali dell’infezione Covid-19 nel 13% circa delle persone colpite. Può essere diffusa a tutto il cranio, oppure dare una sensazione di costrizione e di peso al vertice della testa. Pur non essendo dimostrato che si tratti di un sicuro indicatore dell’evoluzione del Covid-19, deve comunque essere tenuta sotto osservazione. 

Aumento delle crisi da emicrania

La sintomatologia dell’infezione da Covid-19 è multiforme e dipende dal coinvolgimento di molteplici sistemi e apparati. Nelle forme non severe di Covid-19 che possono essere gestite e curate, evitando l’ospedalizzazione, il riconoscimento precoce della sintomatologia è fondamentale per una immediata gestione terapeutica. Paolo Martelletti, direttore del Centro regionale per le cefalee dell’ospedale Sant’Andrea di Roma , spiega come, nel caso in cui l’infezione colpisca chi già soffre di emicrania ne moltiplica le crisi e rende non immediato il riconoscimento dell’infezione.

Il long Covid e le cefalee persistenti

Tra i disturbi neurologici più frequenti che si possono riscontrare nel “long Covid” non bisogna sottovalutare la cefalea persistente, sia di nuova insorgenza sia come peggioramento di una preesistente emicrania. Il cosiddetto long Covid è l’insieme dei sintomi  che accompagnano il paziente anche per mesi dopo la dimissione dall’ospedale, e tra questi si annoverano, oltre alla cefalea, il facile affaticamento muscolare, un moderato affanno, la sensazione di testa annebbiata, il manifestarsi di disturbi psichiatrici.
In generale, i pazienti che escono dalla sindrome Covid-19, sia dalla forma lieve sia da quella severa, mostrano una qualità di vita nettamente peggiorata, pur avendo superato una difficile prova fisica. La presenza di cefalea e una multiforme sintomatologia neurologica anche dopo l’avvenuta negativizzazione da infezione da Covid-19,  quindi, deve essere presa in seria considerazione al fine di evitare una cronicizzazione della cefalea e un ulteriore peggioramento della qualità di vita del paziente.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

 

Sono numerosi gli studi sul rapporto tra cefalea e Covid-19, tra i quali quello della Universidad Complutense de Madrid, in Spagna che suggerisce come possa essere causata dal virus stesso, vista la coincidenza con gli altri sintomi virali.

 

Fonti / Bibliografia

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