Celiachia: guarire con il tuorlo d’uovo?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/08/2015 Aggiornato il 31/08/2015

Celiachia e nuove cure. Un farmaco canadese, ancora in via di sperimentazione, sarebbe in grado di rendere immune dal glutine l’intestino dei celiaci “semplicemente” con gli anticorpi del tuorlo d’uovo

Celiachia: guarire con il tuorlo d’uovo?

Buone notizie per chi soffre di celiachia: nel tuorlo d’uovo potrebbe esserci un rimedio per curarla. Il merito è di un gruppo di scienziati della University of Alberta (Canada) che avrebbe scoperto che gli anticorpi presenti nel “parte gialla” dell’uovo potrebbero essere usati per rivestire il glutine che viene introdotto con il cibo, prevenendo l’irritazione dell’intestino tenue.

L’“antidoto” per i celiaci in una pillola

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano britannico Daily Mail, i ricercatori avrebbero creato una pillola da assumere prima dei pasti, così da permettere ai celiaci di avere una dieta libera. Gli anticorpi del tuorlo d’uovo contenuti nella pillola, una volta nello stomaco, si legherebbero al glutine, contribuendo a neutralizzarlo, a fornire una difesa all’intestino tenue e a limitare i danni causati dalla gliadina.

La speranza dall’uovo

Il “sogno” dei ricercatori è che questo supplemento possa in un prossimo futuro migliorare la qualità della vita di tutti gli intolleranti al glutine. Ovviamente, il farmaco non sarà in grado di curare la celiachia, che resta comunque una patologia permanente, ma permetterà ai celiaci di “gustare” anche gli alimenti con il glutine senza dover accusare i sintomi tipici della malattia. Attualmente “l’antidoto” sviluppato con Igy Inc e Vetanda Group deve ancora essere testato. Se le sperimentazioni avranno successo, la pillola potrebbe essere disponibile in Canada entro il 2018.

È un’intolleranza permanente

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine (in particolar modo a due sue componenti: la gliadina e la glutenina), proteina contenuta nelle farine di frumento, orzo, segale, farro, avena, che irrita gravemente l’intestino tenue nei celiaci. Si tratta di un disturbo sempre più diffuso.

I villi sono i responsabili

L’intestino tenue è rivestito di villi, tessuti attraverso i quali avviene l’assorbimento di tutti i principi nutrititi essenziali contenuti negli alimenti: vitamine, sali minerali e zuccheri. Ogni qualvolta il celiaco assume alimenti contenenti glutine, la gliadina e la glutenina danneggiano i villi intestinali, portandoli all’atrofizzazione e impedendo, di conseguenza, l’assorbimento dei nutrienti. Dal punto di vista clinico, gli immediati sintomi sono: diarrea grave e vomito che possono durare per diversi giorni.

Non esiste cura

Si tratta di una patologia principalmente genetica. Infatti il 90% dei  celiaci è portatore di uno specifico gene, l’HLA-DQ2. L’unica terapia riconosciuta è la dietoterapia da esclusione da glutine, non esiste altra cura.

 

 
 
 

da sapere

CHE COSA SERVE IL GLUTINE

Il glutine ha funzioni di riserva per la crescita del germe e conferisce un carattere gelatinoso e colloso (glutinoso, per l’appunto) all’impasto di frumento. Il ruolo del glutine è quello di creare, insieme agli zuccheri, i legami chimici responsabili della lievitazione dell’impasto e delle caratteristiche organolettiche (aroma, sapore, …) che si sviluppano durante la cottura

 

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