Celiachia: pillola o vaccino le cure del futuro

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/01/2015 Aggiornato il 02/01/2015

Oggi la dieta senza glutine è l’unico rimedio per contrastare la celiachia, ma la nuova frontiera della ricerca è realizzare un vaccino o comunque trovare soluzioni diverse 

Celiachia: pillola o vaccino le cure del futuro

Nel prossimo futuro anche i celiaci potrebbero finalmente non dover più rinunciare agli alimenti finora “proibiti” come pasta, pane e pizza. È l’obiettivo della scienza che da anni studia la celiachia.

Pillola o vaccino?

Le novità allo studio sono state annunciate dal dottor Umberto Volta, professore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna. Il primo esperimento riguarderebbe la creazione di una pillola che riduce il glutine in piccoli fermenti, così da renderlo non tossico per lo stomaco del celiaco oppure che è in grado di bloccare l’azione nociva del glutine a livello intestinale. Il secondo, molto più ambizioso, è la creazione di un vaccino, per curare definitivamente la celiachia. Per arrivare a questo, tuttavia, occorreranno ancora anni.

Oggi l’unica cura è la dieta

L’unica cura attualmente riconosciuta per la celiachia è la dietoterapia da esclusione di glutine, da seguire rigorosamente per tutta la vita. Chi soffre di celiachia non può concedersi trasgressioni perché anche piccole tracce di glutine possono danneggiare gravemente la salute. Risulta, quindi, assolutamente necessario eliminare dalla dieta tutti gli alimenti contenenti glutine. Solo se rigorosa, infatti, la dieta ha un ruolo protettivo nei confronti di alcune patologie ormai considerate come complicanze della celiachia (patologie autoimmuni e alcune neoplasie).

In futuro… anche pizza e pane

Spiega Angelo Carenzi, presidente della Fondazione istituto insubrico di ricerca per la vita (Fiirv): “da anni il centro ha intrapreso un programma di ricerca di un enzima in grado di metabolizzare gli spezzoni tossici del glutine per rendere possibile nella dieta di un paziente celiaco l’introduzione anche cibi quali la pizza o il pane. L’argomento poi è strettamente legato all’alimentazione, uno dei temi cardine di Expo 2015”.

Un disturbo in costante aumento

La celiachia e le patologie correlate sono in costante aumento a livello mondiale: si sta, infatti, assistendo a un allargamento del problema anche nei Paesi emergenti, come per esempio Cina e India, dove i regimi alimentari si stanno velocemente modificando. Una crescita che interessa anche i bambini.  Per questo è auspicabile che la ricerca faccia passi in avanti “da gigante” in tempi brevissimi, così che nel prossimo futuro anche i celiaci potranno gustare i sapori tipici della nostra dieta mediterranea come il pane, la pasta e la pizza.

In breve

CHE COS’È LA CELIACHIA

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, proteina presente nel grano, orzo, segale, farro, avena e in altri cereali (kamut, triticale, sorgo) in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine esercita un’azione tossica sui villi intestinali, appiattendoli, e compromettendo la loro capacità di assorbire le sostanze nutritive e lo stato di nutrizione dell’intero organismo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutto è ok, ma la gravidanza non si annuncia

21/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le ragioni per le quali una donna fatica a rimanere incinta sono numerose: l'età matura è una delle principali.   »

La mia gravidanza si è interrotta subito: quando riprovarci?

16/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Si può cercare un bimbo immediatamente dopo un aborto spontaneo, avvenuto nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti