Contro il mal di schiena al lavoro in bicicletta

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 16/10/2018 Aggiornato il 16/10/2018

Camminare, muoversi e soprattutto andare in bicicletta diminuisce il rischio di soffrire di mal di schiena. Obesità e fumo, invece, lo fanno venire

Contro il mal di schiena al lavoro in bicicletta

È un disturbo super partes: il mal di schiena colpisce indistintamente uomini e donne, può comparire a qualsiasi età, perfino nei bambini, e non risparmia le donne in gravidanza e gli sportivi. In tutti i casi, è importante non far finta di nulla. Dopotutto, esistono tante soluzioni molto efficaci per prevenire il problema. Fra queste, perlomeno per quanto riguarda il dolore nella parte lombare, anche l’andare al lavoro a piedi o in bicicletta. La conferma arriva da uno studio condotto da un’équipe di ricercatori finlandesi dell’Istituto per la salute sul lavoro, pubblicato sulla rivista medica Arthritis Care & Research.

Uno studio “doppio”

Lo studio è stato condotto nel 2011 su 3.505 persone che avevano già preso parte a un’altra ricerca undici anni prima, che aveva coinvolto complessivamente 7.977 adulti di età pari o superiore a 30 anni e che aveva raccolto un numero considerevole di informazioni relative non solo alle condizioni di salute, ma anche allo stile di vita e al lavoro dei partecipanti, attraverso esami clinici, interviste e questionari. In pratica, gli autori finlandesi hanno chiesto ai volontari di sottoporsi a una serie di indagini e di rispondere a domande per verificare il loro stato psicofisico e inquadrare le loro abitudini, e poi hanno messo a confronto i dati emersi con quelli dalla vecchia ricerca. Lo scopo era capire come fossero evolute le loro condizioni nel tempo e quali problematiche fossero comparse. In particolare, si è cercato di vedere quanti individui avessero sviluppato mal di schiena in zona lombare e se e come lo stile di vita avesse avuto un ruolo in questo senso.

Lo stile di vita è fondamentale

Dal confronto, gli autori hanno scoperto che il sesso più vulnerabile al mal di schiena lombare è quello femminile. Infatti, nei 12 mesi precedenti alla nuova ricerca sono state soprattutto le donne ad aver avuto episodi importanti di lombalgia per più di 30 giorni. Non solo. Si è visto che fra i fattori di rischio che aumentavano il rischio di soffrirne c’era l’obesità addominale, il fumo di sigaretta e il lavoro fisico faticoso. Al contrario camminare e andare al lavoro in bicicletta sono risultati fattori protettivi: infatti, nella casistica considerata si sono associati a una minore probabilità di essere colpiti dal mal di schiena.

 

 

Da sapere!

Lo sport è un grande alleato contro il mal di schiena, ma solo se viene praticato in modo corretto e senza strafare.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di tre anni con attacchi di rabbia: che fare?

04/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Pazienza, comprensione, disponibilità, affetto sono gli ingredienti che aiutano a contrastare le crisi di rabbia di un bimbo di tre anni. Ma comprendere la ragione di certe intemperanze è altrettanto importante.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti