Contro il melanoma l’importanza della prevenzione

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 18/06/2019 Aggiornato il 18/06/2019

Il melanoma oggi fa meno paura ma la prevenzione è d’obbligo. Fondamentale proteggersi fin da piccoli dai raggi del sole

Contro il melanoma l’importanza della prevenzione

Rimane il tumore della pelle più aggressivo, anche se meno diffuso rispetto a basaliomi e carcinomi squamocellulari. Il melanoma, che ogni anno colpisce 14mila italiani, non dà particolari preoccupazioni se riconosciuto in tempo. Ma se, invece, la diagnosi avviene in fase avanzata, nonostante le speranze alimentate dall’immunoterapia, la prognosi è spesso ancora infausta. Ecco perché occorre essere preparati per riconoscere possibili campanelli d’allarme.

Riconoscere i nei pericolosi

Innanzitutto è fondamentale conoscere i propri nei, non ignorare la regola dell’ “Abcde” (asimmetria anomala, bordi frastagliati anziché netti, colore variegato e non uniforme, dimensione superiore ai sei millimetri, evoluzione rapida): appena si nota un cambiamento serve un appuntamento dal dermatologo. Per una corretta prevenzione è fondamentale prendere sempre in considerazione sintomi come il sanguinamento, il prurito o la secchezza di un neo preesistente, la comparsa di una macchiolina circondata da un nodulo o da un’area arrossata.

Proteggersi dal sole

Attenzione poi al sole se si vuole ridurre le probabilità di ammalarsi di melanoma. No alle lampade abbronzanti e all’esposizione al sole senza lo schermo di un solare va riapplicato con costanza ogni due ore. Senza dimenticare comunque che esistono condizioni che possono predisporre al melanoma, come la familiarità o l’essere affetto da una malattia nota come xeroderma pigmentoso. Alla tutela pratica, va unita la prevenzione clinica con visite dal dermatologo a cadenza periodica regolare, almeno una volta all’anno, ancora meglio se prima o dopo l’estate, i due momenti più critici per l’insorgenza del melanoma. Fare prevenzione, evitare i rischi oppure scoprire la malattia in fase molto iniziale significa rendere il melanoma più curabile. Anche rivolgersi a centri di eccellenza che dispongono al proprio interno di unità dedicate al melanoma può fare la differenza. Tutto ciò che serve per diagnosticare e curare un eventuale melanoma, a partire dalla mappatura dei nei fino alle eventuali necessità diagnostiche e terapeutiche, da decidere in funzione dello stadio iniziale o avanzato di malattia.

 

 
 
 

Da sapere!

Oggi sempre più persone con melanoma metastatico sono vive ad anni di distanza dalla diagnosi grazie all’immunoterapia e alle terapie a bersaglio molecolare che hanno ridotto l’utilizzo della chemioterapia nella malattia avanzata. Terapie spesso successive alla chirurgia che, in caso di melanoma allo stadio iniziale, aumentano le probabilità di risolvere definitivamente la malattia.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti