Contro l’abuso di antibiotici c’è un nuovo test

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 11/01/2019 Aggiornato il 11/01/2019

Per contrastare l’abuso di antibiotici è stato messo a punto un test che distingue il tipo di infezione, così si può capire subito se l’antibiotico è davvero necessario

Contro l’abuso di antibiotici c’è un nuovo test

Distinguere rapidamente un’infezione virale da una batterica mette il medico nelle condizioni di stabilire il trattamento corretto ed evitare l’ abuso di antibiotici. Il nuovo test MeMed BV consente, infatti, di stabilire, attraverso la risposta del sistema immunitario all’infezione, se è necessario ricorrere all’uso di antibiotici. Obiettivo è quello di contrastare l’  abuso di antibiotic e limitare quindi il pericoloso fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Come funziona il test

Al progetto, nato dall’idea di una start-up israeliana, hanno lavorato Germania, Olanda, Svizzera e Italia, con l’Università degli Studi di Perugia. Il test, che studia la risposta immunitaria alle infezioni, misura le concentrazioni nel sangue di tre proteine (TRIAL, IP-10, proteina C reattiva), che aumentano o diminuiscono in risposta a batteri o virus, ed è stato sviluppato grazie a finanziamenti della Comunità Europea.

Il problema dell’antibiotico-resistenza

Sono circa 700.000 i casi di infezioni antibiotico-resistenti registrati in Europa nel 2015, a cui sono attribuibili oltre 33.000 decessi. Stime che corrispondono a un’incidenza di 131 casi di infezione antibiotico-resistente per 100mila abitanti e a 6,44 decessi per 100 mila abitanti. Solo nel nostro Paese sono circa 10.000 i decessi correlati all’antibiotico-resistenza, un terzo di tutti i decessi legati a questo fenomeno a livello europeo.

Un uso più consapevole dei farmaci

Secondo la professoressa Susanna Esposito, presidente WAidid e ordinario di pediatria all’Università di Perugia, sono dati davvero allarmanti; per questo è utile il test che interpreta i segnali del sistema immunitario e distingue con una sensibilità superiore al 90% le infezioni batteriche da quelle virali. Ciò consente al medico di prescrivere i farmaci in maniera più consapevole, limitando l’uso di antibiotici che si rivela non necessario in oltre il 50% delle prescrizioni.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La resistenza dei batteri agli antibiotici è forse il problema principale che la medicina dovrà risolvere nei prossimi anni. L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha registrato un numero sempre più alto di persone colpite da infezioni resistenti agli antibiotici.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti